Il Tirreno

Pontedera

In troppi al pronto soccorso e senza posto

In troppi al pronto soccorso e senza posto

Un quarantenne di Perignano resta sulla barella per le cure da venerdì notte in attesa di un letto

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PONTEDERA. Metti insieme l’ormai cronica carenza di posti letto ed un fine settimana di grande lavoro al pronto soccorso dell’ospedale Lotti, dove sono in corso lavori di ristrutturazione, ed ecco che può capitare quanto raccontato da un quarantenne di Perignano. «Sono arrivato venerdì notte al pronto soccorso con una colica renale – comincia a spiegare il cittadino – ho avuto subito le cure necessarie ma mi sono reso altrettanto facilmente conto che non avrei avuto un posto letto. In questi giorni sono rimasto sempre su una barella all’interno del pronto soccorso». Quando l’uomo ha chiamato la redazione per segnalare l’anomala situazione erano passate da poco le tre del pomeriggio di ieri. Nella mattinata i medici lo avevano sottoposto ad alcune terapie e quando era tornato dal reparto al pronto soccorso aveva anche “perso” la barella. «Sì, fino a stamani (ieri per chi legge, ndr) sono stato sulla barella e poi mi hanno assegnato una poltrona. Devono idratarmi e poi mi terranno ancora in osservazione. Ormai sono diverse ore che sono qui, anzi giorni. Mi chiedo se queste siano le normali procedure o se ci sia qualcosa di strano».

In effetti il triage del pronto soccorso, ieri pomeriggio, era abbastanza affollato. Molti i cittadini in attesa. C’era chi aveva accompagnato familiari alle 8 e chi era arrivato alcune ore dopo. Per ognuno di loro una lunga e paziente attesa di ore. I disagi sono dovuti al modo con cui l’ospedale organizza le dimissioni, cioè a partire dalle 14. Per cui i primi posti letto sono diventati disponibili nel pomeriggio di ieri.

Il direttore del pronto soccorso, informato dei disagi, si è scusato per la lunga attesa. Al tempo stesso però la dottoressa Laura Spisni, ha chiarito che al paziente sono state prestate tutte le cure necessarie anche attraverso indagini diagnostiche specifiche.

«Inoltre – aggiunge la dottoressa Spisni – l'attesa è dovuta anche ai molti accessi del fine settimana e che, vista la giovane età del paziente arrivato venerdì notte, non era opportuno il ricovero. Il picco di influenza ha portato al riacutizzarsi di molte patologie croniche, specialmente negli anziani, e al conseguente alto numero di ricoveri». Venerdì scorso sono arrivate al Lotti 137 persone, altre 148 nella giornata di domenica. «Infine, è bene precisare che, presso il pronto soccorso, sono in corso i lavori di ristrutturazione del reparto e tale situazione crea disagio da un punto di vista dell'accoglienza. Ci scusiamo nuovamente con il paziente anche se abbiamo messo in atto tutto quanto è stato possibile per garantirgli una buona assistenza», afferma l’azienda sanitaria locale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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