La manifestazione
Contributi, ora serve una legge
La Regione vara lo stato di emergenza e stanzia 3 milioni di euro per chi ha subito danni
FIRENZE. La Regione Toscana annuncia lo Stato di emergenza per le zone colpite dall'alluvione. E stanzia 3 milioni di euro per le famiglie che hanno avuto la casa danneggiata dai nubifragi e dalle frane di gennaio. La giunta ha infatti approvato la proposta annunciata dal presidente della Toscana Enrico Rossi durante il sopralluogo a San Miniato e nel pisano. Per erogare il contributo straordinario occorrerà attendere che il Consiglio regionale trasformi il provvedimento in legge: gli uffici della Regione stanno al momento facendo un censimento per stilare un elenco dei territori dove si sono registrati danni agli immobili.
Solo nel caso di case danneggiate scatterà infatti il diritto al contributo straordinario, che sarà poi compito dei Comuni erogare. La giunta ha fissato un risarcimento massimo di 5 mila euro a famiglia. C'è un tetto: 36 mila euro di Isee.
Il secondo requisito è la dimora abituale della famiglia nel comune dove la casa ha subito danni. Rossi ha così annunciato misure immediate per fronteggiare l'emergenza: «A San Miniato – ha detto Rossi - la Regione finanzierà con 2 milioni di euro un intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza degli argini e il completamento dalla cassa d'espansione di Roffia. Chiederemo al governo di mettere un po' di soldi per la sicurezza idraulica. Servirebbero almeno 2 miliardi, che potrebbero essere recuperati dal rientro dei capitali illegalmente esportati all'estero.»
Rossi ha specificato che «Volterra è una città ferita e ha bisogno di cure immediate. La voragine, provocata dal crollo delle mura medioevali fa davvero impressione, con le abitazioni rimaste lì, attaccate sullo strapiombo. Ai sindaci invito a fare le somme urgenze perchè lo Stato deve garantire le risorse e la Regione è disposta a fare la sua parte come ha sempre fatto». A Ponsacco il sindaco Alessandro Cicarelli ha incontrato gli imprenditori, andando a visitare le aziende e vagliando con loro la dimensione dei danni. Il sindaco ha poi lanciato un appello agli istituti di credito che operano sul territorio, affinché prendano decisioni per favorire il credito del quale necessitano le aziende danneggiate per ripartire. Letta, ha svelato Rossi ha telefonato per informarsi della situazione a dare la sua disponibilità a fare quanto possibile. «Mi ha fatto piacere la sua telefonata – ha dichiarato Rossi - Gli scriverò una lettera per descrivergli i nostri provvedimenti e gli chiederò di valutare l' opportunità di fare altrettanto a livello nazionale. Mi aspetto che il governo e il parlamento stanzino almeno un paio di miliardi all'anno per la messa in sicurezza del territorio».
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