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Aiuta Volterra, la città si mobilita oggi un conto corrente pro-mura
Club Unesco, Misericordia, Consorzio e volterrani in azione da subito tra riunioni e petizioni Il Caffè dei Fornelli si trasforma in muro del pianto, ma c’è la voglia di reagire. «Dobbiamo ripartire»
VOLTERRA. È vero che il Caffè dei Fornelliin questi tre giorni è una sorta di muro del pianto. Lo dice il suo patron, Carlo Bigazzi, che in una notte “perde” la sua casa, rimasta in bilico su quel baratro dove sono colati a picco secoli di storia insieme a quei trenta metri di mura medievali. Ma è altrettanto vero che da quella culla degli artisti volterrani, sentinella superstite della voragine in via Lungo le Mura, si vuole ripartire.
«Io e tanti altri evacuati dai palazzi rimasti in bilico sul burrone ci ritroviamo qui al Caffè, una sorta di muro del pianto, ci chiediamo quando torneremo a casa: ma basta piangersi addosso, finita l’emozione causata dall’evento disastroso, bisogna ripartire con iniziative», è deciso il titolare. E proprio sabato, nel suo locale, terrà banco una serata tributo a Francesco Guccini. Una sorta di segnale di ripartenza per chi direttamente è stato colpito dal crollo delle mura medievali. «Parafrasando il 12esimo album di Guccini, la serata sarà intitolata “Tra la 68 e il West”: presto insieme agli artisti locali organizzeremo azioni ad hoc per non far calare il silenzio su quel che è successo», spiega lui che non ha il coraggio di entrare direttamente a casa. «So che il pavimento della mia camera da letto è saltato: avevo bisogno di alcune pasticche, documenti e ho chiesto ai vigili del fuoco di prendermi l’occorrente».
La Volterra di Luchino Visconti. Quella via degli artisti in stile Montmartre che oggi non esiste più. I volterrani tutti, nonostante la ferita aperta nel cuore, non stanno a guardare. La mobilitazione è immediata, corale e trasversale.
«Ci siamo attivati da subito, insieme ad un folto gruppo di cittadini e abbiamo dato la disponibilità a farci carico di un conto corrente di raccolta fondi Aiuta Volterra che sarà attivo da questa mattina. Questo per velocizzare la procedura», dicono dalla storica Misericordia di Volterra. Questa mattina il governatore andrà alla Cassa di Risparmio di Volterra per gli ultimi dettagli.
Va a gonfie vele la petizione lanciata dal Consorzio turistico. Quasi 1300 le firme raccolte sul sito www.change.org “Una finestra sul futuro”. «Da 20 anni portiamo Volterra nel mondo ed abbiamo potuto constatare che la nostra città è apprezzata e amata: le mura non appartengono solo ai volterrani, ma sono un pezzo di storia dell’umanità che deve essere restituita alla fruizione nostra e del mondo», scrivono dal Consorzio. La petizione mira, insieme a quella lanciata dal giornale il Tirreno, a unire le voci per uno scopo comune: sensibilizzare le istituzioni (dalla Provincia, alla Regione, al governo, ai ministri). Per non far calare il sipario. Per scongiurare il silenzio post-crollo. Per ricordare ai ministri di mantenere gli impegni presi. «Un sostegno agli abitanti dei palazzi evacuati ai quali, siamo certi che la città saprà esprimere la propria solidarietà e aiuto: questa disgrazia non deve rappresentare solo una ferita sul passato ma deve diventare una “Finestra sul futuo”», scrive ancora il Consorzio nella petizione online.
La voglia di unire le forze per contribuire alla ricostruzione parte dal subito da alcuni componenti del neo-gruppo "Sei di Volterra se...". Pure la gettonata piazza virtuale di Radio Web, gruppo nato sul social Facebook, subito si mette in moto. Uno degli appartenenti al gruppo, Mitia Santini, insieme all’amministratore del gruppo Andrea Pucci lanciano l’idea di coinvolgere la prossima festa medievale nella raccolta di fondi. Viene tirata in ballo l’associazione Volterra duemila6 che ne cura l’organizzazione. Varie le ipotesi messe sul tavolo, dalla maggiorazione di 1 euro del biglietto d’ingresso alla kermesse, all’allestimento di mostre fotografiche e spettacoli sempre a tema, coinvolgendo eventualmente i gruppi fotografici volterrani.
Il presidente dell’associazione, Spartaco Montagnani, non si tira indietro: «La nostra disponibilità è totale, vediamo come fare e in questi giorni faremo riunioni proprio per arrivare ad una sintesi operativa».
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