Sicurezza
Tra buche, smottamenti e interruzioni
Dopo ogni inverno le strade si sbriciolano sempre di più. Buselli: «La Provincia faccia la sua parte»
VOLTERRA. Una città d’arte con pochi abitanti e un patrimonio di valore inestimabile da conservare. Una realtà che chiede maggiori attenzioni non solo da parte del governo e della Regione ma anche dalla stessa Provincia, che in questi anni, sempre per la storia della mancanza di risorse, ha lasciato a desiderare in fatto di manutenzione delle strade. Dopo ogni ondata di maltempo si contano le strade “sbriciolate” ora dalla pioggia, un’altra volta dalla neve e dal ghiaccio. Sia le condizioni della Sarzanese Valdera che della strada provinciale 15 fanno discutere. Buche, frane, interruzioni. Per fortuna che la viabilità non è un biglietto da visita che condiziona i turisti, pur chiamati ad un isolito Camel Trophy sulle colline volterrane. «Urliamo da anni con la Provincia per questa situazione – ricorda il sindaco Buselli –, si parla della strada che ci collega a Pisa. Che collega al capoluogo i nostri cittadini che lì trovano la maggior parte dei servizi, ma che collega Volterra con l’aeroporto. Una strada, mi permetto di dirlo, da terzo mondo. Tutto questo avviene mentre Volterra è stata riconosciuta coma una delle dieci città collinari più belle al mondo. Non c’è più tempo per aspettare, le risorse devono essere trovate».
La strada provinciale 15, come era già successo lo scorso inverno, è interrotta da due frane piuttosto consistenti e preoccupanti. Il timore è che una volta delimitata l’area a rischio tutto resti com’è.
«Noi non abbiamo le risorse per fare tutto – aggiunge il sindaco – siamo intervenuti sulla strada per andare a Iano con 17 tratti di asfaltatura. La Provincia e anche altri Comuni a noi vicini dovranno fare la loro parte».
Un caso tra tanti di viabilità che non può più attendere per essere riparata. È il tratto iniziale della strada che dalla 439 porta a Villamagna. È nel Comune di Lajatico ma è una strada utilizzata da tanti volterrani. Durante i giorni di maltempo dello scorso ottobre l’Era aveva “mangiato” un tratto della strada. Che è stato transennato e dimenticato in condizioni pessime. Così è rimasto per mesi. Fino a questi giorni quando una nuova ondata del fiume ha divorato altri pezzi di asfalto. A forza di inseguire le emergenze le strade cadono a pezzi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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