Il dolore
LA MORSA DEL MALTEMPO
VOLTERRA. «Se nel 1944 i volterrani hanno saputo difendere questo tesoro dai nazisti, lo Stato italiano ha il dovere di tutelarlo. Per questo faremo di tutto». È la promessa del ministro dei Beni...
VOLTERRA. «Se nel 1944 i volterrani hanno saputo difendere questo tesoro dai nazisti, lo Stato italiano ha il dovere di tutelarlo. Per questo faremo di tutto». È la promessa del ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, durante il sopralluogo a Volterra dove, dopo le violente piogge dei giorni scorsi, è crollato un tratto di circa trenta metri di mura medievali oltre alla strada sottostante, in una delle zone più belle della città d’arte, a due passi da piazza dei Fornelli. Una promessa arrivata dopo il sopralluogo alla ferita aperta nelle storiche mura, mentre il ministro continuava la visita alla città fermandosi davanti a Porta all’Arco dove una lapide ricorda l’impegno dei volterrani nel salvare “quest’opera grande dei nostri maggiori, minacciata dal furore di una barbara guerra”. Accompagnato dal sindaco Marco Buselli, da alcuni assessori e consiglieri comunali, il ministro, che ha dimostrato interesse e ammirazione per i tesori volterrani, non si è limitato ad un formale sopralluogo. È rimasto in città per oltre tre ore, ha visitato la pinacoteca civica, ammirando capolavori come la Deposizione del Rosso Fiorentino. All’uscita, come uno dei tanti turisti che ogni anno arrivano a Volterra, il ministro ha scritto un suo pensiero in ricordo della visita proseguita nell’Ecomuseo dell’alabastro, al museo etrusco fino al teatro Romano. «Già domani (oggi, ndr) parlerò con il ministro Saccomanni, che è persona di grande sensibilità, per fare fronte all'emergenza». Non è solo il recente crollo a preoccupare. «È ormai evidente – ha detto visitando poi il patrimonio storico, culturale e artistico della città – che serve un piano di tutela che non pensi più solo all'urgenza. Insieme al presidente della Regione dobbiamo valutare come intervenire su tutta la città». Sui provvedimenti per far fronte all'emergenza, il ministro pensa proprio ad un lavoro in sinergia con il governatore Enrico Rossi. «Con la Regione dobbiamo discutere dei provvedimenti di ripristino ma soprattutto della conservazione di uno dei grandi tesori del Paese e dell'umanità». Già sabato il governo, attraverso il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, che aveva fatto visita alla città etrusca e alle altre zone alluvionate della provincia di Pisa, aveva promesso attenzione per il territorio, tanto che Bray ha subito scritto una lettera a Saccomanni per chiedere risorse da impiegare nel ripristino delle mura volterrane. La visita del titolare dei Beni culturali per rendersi conto di persona di quali sono gli interventi più urgenti da mettere in campo per salvare la cinta muraria danneggiata è stata accolta con soddisfazione. «Ringrazio il ministro – ha detto il sindaco Marco Buselli – perché ha colto il senso del mio invito. Oltre all'attenzione per risolvere l'emergenza che ci ha colpiti, ha dimostrato una grandissima sensibilità nei confronti di ciò che la nostra città rappresenta nel mondo: un esempio unico di arte, storia, cultura che è patrimonio di tutti e che deve essere tutelato. Ringrazio il governo e la Regione Toscana per la vicinanza». Le famiglie sfollate dopo il crollo delle mura resteranno a lungo fuori casa. Domani la giunta stabilirà per loro una riduzione della Tares del 20%.
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