Il Tirreno

Pontedera

Il testimone: «Prima il “fontanazzo”, poi il crollo dell’argine»

«Quando l’argine è venuto giù ho visto un muro di un metro e mezzo d’acqua che si è riversata nei campi». Lorenzo Falaschi, 56 anni, titolare del country-resort Le Colombaie a Ponsacco, ha visto l’arg...

2 MINUTI DI LETTURA





«Quando l’argine è venuto giù ho visto un muro di un metro e mezzo d’acqua che si è riversata nei campi». Lorenzo Falaschi, 56 anni, titolare del country-resort Le Colombaie a Ponsacco, ha visto l’argine che si frantumava sotto la spinta dell’acqua. Il fiume attraversa la campagna vicina all’agriturismo.

«Alle 8,30 – racconta l’imprenditore – ho visto entrare l’acqua nei campi dalla base dell’argine. Si era creato quel getto d’acqua che noi chiamiamo “fontanazzo”. La situazione mi è sembrata strana, l’ho segnalata ai vigili del fuoco che erano già impegnati negli interventi per il maltempo. Poco dopo si è visto bene cosa stava succedendo. L’argine si è aperto e in quel momento ho visto arrivare un muro d’acqua alto almeno un metro e mezzo e che si è riversato nei campi». L’imprenditore è convinto che fin dall’inizio, fin da quando l’acqua ha cominciato a filtrare dalla base dell’argine, ci fosse ben poco da fare per evitare quello che poi è successo. «Credo che l’acqua si sia infiltrata da qualche parte. Magari si erano creati dei buchi nel terreno e da lì ha cominciato ad incunearsi per poi travolgere l’argine stesso». Da quel momento un mare d’acqua è entrato nei campi nella zona delle Colombaie, dalla parte opposta di Camugliano, per poi spingersi fino a via Chiavaccini e alle strade vicine, travolgendo tutto quello che ha trovato. In mezzo alla “ferita” sull’argine l’acqua ha trascinato una delle panchine del percorso naturalistico che si trova lungo l’Era e che attraversa i territori di più comuni. «Non voglio lamentarmi troppo dei nostri danni – continua Falaschi – per rispetto delle numerose famiglie che si sono trovate con acqua e fango in casa. Da noi l’acqua ha coperto e danneggiato l’impianto fotovoltaico, la piscina e una casetta che usiamo per il ricovero degli attrezzi agricoli. Appena l’acqua è scesa ci siamo messi al lavoro. Qui vicino a noi ci sono molte famiglie in difficoltà». In certe zone l’acqua ha raggiunto quasi mezzo metro di altezza. (s.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa