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Licenziamenti per quattro lavoratori di Acciai a Lari

LARI. Un altro tassello occupazionale della Valdera rischia di perdersi per sempre. Ne dà notizia il gruppo Comunisti per Lari, spiegando che «quattro lavoratori dell’azienda Valdera Acciai hanno...

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LARI. Un altro tassello occupazionale della Valdera rischia di perdersi per sempre. Ne dà notizia il gruppo Comunisti per Lari, spiegando che «quattro lavoratori dell’azienda Valdera Acciai hanno ricevuto la lettera di licenziamento senza alcun preavviso». Attualmente, quindi, rimangono nove dipendenti nell’azienda di Perignano che realizza rotoli in lamiera che vengono poi forniti ad altre aziende. L’impresa ha lavorato anche per aziende dell’indotto Piaggio.

I Comunisti per Lari definiscono Valdera Acciai «una delle più importanti fabbriche del comune di Lari» in passato. E poi aggiungono: «Ci chiediamo, perché non siano state prese in considerazione gli ammortizzatori sociali, come cassa integrazione, mobilità o contratti di solidarietà». In realtà, lo scorso anno, la stessa azienda aveva fatto richiesta e ottenuto contratti di solidarietà di tipo B, applicati a quelle realtà che hanno meno di 15 dipendenti. Il provvedimento era stato messo in atto per scongiurare una situazione conomica difficile ed evitare che la crisi facesse danni seri. Evidentemente questo tentativo non ha prodotto i frutti sperati, fino alla diminuzione della forza lavoro presente in fabbrica di ben quattro unità su tredici presenti.

La richiesta dei Comunisti per Lari è chiara, dopo l’accusa lanciata all’ex sindaco, Mirko Terreni, di aver taciuto i licenziamenti: «Chiediamo il ritiro immediato della decisione presa dall’azienda nei confronti dei lavoratori e che vengano adottati provvedimenti per l’applicazione di ammortizzatori sociali per rendere meno traumatico per le famiglie questo momento di crisi». (a.q.)

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