Italia
L’allarme corre lungo i social network di Università, Sant’Anna, Normale e Cnr
Università, Sant'Anna, Cnr, Scuola Normale, e Comune hanno dato l'allarme alla loro utenza attraverso Facebook , Twitter e siti web istituzionali. Ciò ha sicuramente evitato che alle 8 di mattina si...
Università, Sant'Anna, Cnr, Scuola Normale, e Comune hanno dato l'allarme alla loro utenza attraverso Facebook , Twitter e siti web istituzionali. Ciò ha sicuramente evitato che alle 8 di mattina si riversassero in città migliaia di auto dei pendolari. Le strade erano già chiuse e si sarebbero formati degli ingorghi che avrebbero rallentato le operazioni dei mezzi della Protezione civile. L'ufficio stampa dell'Università ha postato su Facebook l'allerta inviata dalla prefettura nella primissima mattinata, corredando il testo di foto che ben davano l'idea dell'emergenza. Gli studenti, dotati di un sano "cinismo", hanno cominciato a chiedere lumi su quando ci sarebbe stata un'altra sessione di esami. Intanto sotto il rettorato, c'erano i paracadutisti che montavano le paratie. Anche Sant'Anna e la Normale hanno postato sui loro canali social l’allerta e le immagini dell'emergenza. Il presidente del Cnr Domenico Laforenza è stato svegliato all'alba dal responsabile alla sicurezza, Ottavio Zirilli. Sono partiti sms e email a tutto il personale dell'Area della ricerca che avvertivano di rimanere a casa. Il sito di informazione del Comune ha seguito praticamente in diretta, l'evolversi dell'emergenza. Il sito della Regione, invece, non dava alcun segno che a Pisa e Pontedera, ci fosse un'emergenza in corso. (c.v.)
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