Il Tirreno

Pontedera

Frane di notte a Montecastello e S. Lucia

Frane di notte a Montecastello e S. Lucia

Pontedera: ore di paura sui ponti a monitorare l’Arno e l’Era in crescita. Cinque auto vanno sott’acqua a La Borra

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PONTEDERA. Una notte a monitorare il corso dei fiumi, controllare strade e smottamenti. La protezione civile di Pontedera, insieme al sindaco e ad alcuni amministratori, è stata impegnata per tutta la notte a verificare che non si creassero situazioni di emergenza.

L'emergenza maltempo ha creato non pochi problemi in tutta la provincia di Pisa . Strade allagate, smottamenti, fiumi alti e famiglie in grande apprensione.

Dopo le dodici famiglie evacuate a Peccioli, l’altra sera, in seguito al cedimento del pavimento di un garage la sera di giovedì è cominciata in un clima di grande preoccupazione per la tenuta dei corsi d’acqua. E dalle tre di notte, quando è stata aperta l’unità di crisi della prefettura in previsione di una piena straordinaria dell’Arno a Pisa, anche le amministrazioni comunali della provincia si sono attivate per controllare il territorio e verificare la tenuta dei ponti sull’Arno. Già durante la notte il fiume Era e Cascina avevano superato i livelli di guardia creando allagamenti in alcune zone di via Maremmana a Ponsacco e della via Vecchia per Pontedera e in altre zone dove i due corsi d'acqua all’alba di ieri avevano invaso i campi.

A Pontedera durante la notte si sono verificate frane nella zona di Montecastello ed è stata chiusa Via del Popolo a Santa Lucia.

Fin dalle prime ore del mattino al Romito molti cittadini hanno lasciato le proprie case per seguire da vicino l’andamento del fiume Era, arrivato a livelli minacciosi anche vicino a Pontedera. La Borra, in via della Cartiere e nelle strade vicine, di prima mattina si sono registrati i primi allagamenti della mattinata. Cinque le auto andate sott’acqua nella zona dove abita anche il consigliere comunale Domenico Pandolfi. L’acqua ha cancellato non pochi annessi agricoli intrappolando alcuni cani che non sono riusciti a salvarsi.

A metà mattina, anche se la situazione era già sotto controllo, molti genitori hanno raggiunto le scuole cittadine e portato a casa i figli, sebbene le scuole fossero aperte regolarmente. Si è creato il panico da alluvione. Durante la giornata il livello dell’Era, così come dell’Arno, sono scesi lentamente. L’altezza dell’Era è rimasta intorno al primo livello di guardia. «Per monitorare la situazione territoriale – ha detto il sindaco Simone Millozzi – dalle prime ore del giorno sono stati impiegati fino ad ora circa 40 volontari di varie associazioni del Centro Intercomunale di protezione civile, 15 automezzi attrezzati e 11 idrovore, molti dipendenti comunali, vigili urbani e anche molti cittadini». Il monitoraggio continuerà anche nelle prossime ore e durante la notte. I cittadini per eventuali problemi o segnalazioni possono contattare il numero 058729969. Dal Comune di Pontedera confermano che se la situazione resta stabile le scuole del territorio resteranno aperte anche oggi. E proprio dalle scuole superiori di Pontedera arriva una protesta. «I professori e la dirigente scolastica – racconta una delle rappresentanti di istituto del Montale – non ci hanno permesso di uscire, anche a chi era maggiorenne, è stato vietato». Decisione subita, raccontano le studentesse, anche da una ragazza, già maggiorenne e madre, che aveva la necessità di andare al nido per riprendere la figlia e portarla a casa.

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