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Distante da Ciaponi e senza Sel: ecco cosa vuole Tancredi

Distante da Ciaponi e senza Sel: ecco cosa vuole Tancredi

SANTA CROCE SULL’ARNO. La parola d’ordine è quella del cambiamento, su tutti i fronti, rispetto all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Ciaponi. È il filo conduttore che ha accompagnato la...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. La parola d’ordine è quella del cambiamento, su tutti i fronti, rispetto all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Ciaponi. È il filo conduttore che ha accompagnato la presentazione di Patrik Tancredi, ieri pomeriggio, come candidato sindaco alle primarie del centrosinistra. «Un passaggio che rappresenta già un primo risultato – ha detto Tancredi – contro un apparato che avrebbe preferito una soluzione ereditaria, quasi monarchica». Un cambio di rotta che parte dalle alleanze: «Se vincerò le primarie – annuncia – non faremo accordi con Sel alla luce delle forti differenze programmatiche». Un programma, quello di Tancredi, che mette al primo posto l’attenzione al decoro: «Strade, verde pubblico, manutenzione delle scuole – spiega Tancredi – sulle quali interverremo non più con soluzioni tampone ma con una programmazione degli interventi necessari. Un altro aspetto sarà il rinnovamento totale dei servizi sociali, con l’introduzione del concetto della “banca delle ore”: a fronte dei contributi concessi dal Comune si dovranno dedicare delle ore per la collettività, ad esempio per le manutenzione o per attività di assistenza». Per rilanciare il commercio, specialmente nel centro storico, Tancredi propone «sgravi fiscali per le start-up, magari anticipando il canone di locazione in modo progressivo. Per rendere appetibile il centro, poi, servirà anche un calendario di eventi ludici». Nuova dimensione anche per il Museo del Cuoio, che, a detta di Tancredi, «è stato concepito in modo superato: noi abbiamo pensato a un project financing per trasformarlo in un polo fieristico per tutto il comprensorio. I temi della scuola e della cultura, invece, dovranno avere un solo assessorato. La cultura, però, non dovrà più essere dedicata a iniziative fini a se stesse, ma diventare uno strumento di promozione del nostro territorio, anche con l’aiuto di sponsor locali. In questo dovrà inserirsi il ruolo di Villa Pacchiani». Grande attenzione nel programma di Tancredi anche al tema caldo della sicurezza: «Creerò un osservatorio – annuncia – composto dal sindaco, dal comandante della polizia municipale e dai carabinieri. Pensiamo inoltre di installare telecamere di videosorveglianza nel centro e in altri luoghi. Un tema, purtroppo, sul quale c’è stata in questi anni troppa ideologia».

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