Il Tirreno

Pontedera

Come Montmartre Presto un comitato per ricostruirla

di Francesca Suggi
Come Montmartre Presto un comitato per ricostruirla

VOLTERRA. Ingoiata in un attimo. Con tutta la sua storia e quel cuore artistico che da un po’ di tempo le dava l’aria parigina un po’ magica del quartiere Montmartre. Via Lungo le Mura non c’è più....

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VOLTERRA. Ingoiata in un attimo. Con tutta la sua storia e quel cuore artistico che da un po’ di tempo le dava l’aria parigina un po’ magica del quartiere Montmartre. Via Lungo le Mura non c’è più. Una ferita aperta nel petto di chi da anni passava le sue giornate là dentro, in quegli studi d’arte, a creare.

«Non ci sono parole, non me ne rendo ancora conto», è un lamento nostalgico e doloroso quello che arriva da Enio Furiesi. Pittore, scultore, volterrano doc da 4 anni si era rifugiato lungo quella via, con i suoi tramonti, per dare linfa alle sue ispirazioni. «Là dentro ho tutte le mie cose, quadri, sculture, macchina fotografica, pc: anche volendo, servirebbero i pompieri per andare a prenderle». Al di là delle cose materiali è lo sguardo smarrito di chi vede crollare quasi una parte di sé. Così accade anche per l’artista Alessandro Marzetti, per l’architetto Andrea Bianchi: i loro laboratori da tempo sono, erano, in via Lungo le Mura. E chi ama Volterra, chi lavora per la sua promozione e chi semplicemente non può fare a meno di quelle atmosfere millenarie non ha parole. «Questi bastioni che ci hanno difeso e circondato per secoli, rappresentano un segno dell’essere città, una distinzione fra chi sta dentro e chi sta fuori, ma soprattutto esprimono sicurezza e inviolabilità. Con il loro crollo noi dentro sentiamo che è morto qualcosa, c’è la sensazione di essere vulnerabili, feriti, che questo sia l’inizio di qualcosa ancora peggiore», il direttore della Pinacoteca comunale, Alessandro Furiesi, si lascia andare in uno sfogo che vuole essere una esortazione per rimboccarsi da subito le maniche. Proprio lui in queste ore ha ricevuto telefonate di vicinanza da tutta Italia e anche dall’estero. «Ci impegneremo tutti insieme a dar vita ad un comitato per le mura, con dentro sicuramente esponenti della cultura: un modo per catalizzare attenzione e risorse per la ricostruzione». Attestati di vicinanza arrivano direttamente al cuore dell’amministrazione. «Ho ricevuto una telefonata dal ministro Bray, è un segnale positivo», sottolinea il sindaco Marco Buselli. Il primo cittadino lancia un appello: «Chiedo a Governo e Regione che non ci lascino da soli: sono contento che il presidente Rossi venga a vedere con i suoi occhi la fragilità del nostro territorio. Ho invitato a fare altrettanto anche il presidente del consiglio Letta».

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