Finanza
Travolto e ucciso a due passi da casa
Aveva 72 anni. Era uscito per portare fuori il cane. L’animale è tornato da solo e si è messo ad abbaiare alla moglie
PONTEDERA. La moglie di Paolo Picchi, 73 anni da compiere ad aprile, era in casa quando il marito è uscito per portare il cane a fare una passeggiata. Ma l’uomo non è più tornato. Pioveva forte, erano passate da poco le 18. All’improvviso alla porta di casa si è presentato solo il cane, ha cominciato ad abbaiare.
Per strada, in via del Chiesino, a pochi metri dall’ingresso della palazzina dove la coppia vive, in via Giovanni XXIII, era successa una disgrazia. La donna, quando ha capito che il cane era da solo, è uscita per vedere dove era il marito. Ma lo ha trovato morto.
Il pensionato era stato investito da una macchina, il corpo privo di vita era sull’asfalto, sotto la pioggia, a pochi centimetri dal marciapiede che in quel tratto è coperto di erba.
Poco più in là c’era la macchina che lo aveva investito, condotta da un giovane di 20 anni, anche lui residente nella stessa zona di Calcinaia.
È stato il conducente della macchina il primo, dopo essersi reso conto della tragedia, a prestare soccorso alla vittima e a chiedere aiuto.
Quando la moglie di Picchi è uscita di casa si è trovata davanti a una scena che mai avrebbe voluto vedere. E insieme a lei, nell’arco di alcuni minuti, sono arrivati anche alcuni parenti informati dell’incidente mortale.
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