La manifestazione
Piaggio, da fine febbraio entrano cento part-time
A pieno ritmo la linea della Vespa Primavera che lavorerà su due turni Ricorso alla solidarietà per due settimane alle Meccaniche e 3-4 Ruote
PONTEDERA. Si misura il passo della solidarietà alla Piaggio. La direzione presenta ai delegati sindacali il piano produttivo per il mese di febbraio. Le linee marciano sui ritmi di novembre dello scorso anno ma già si annuncia un’accelerazione nell’ultima settimana del mese con l’ingresso di cento Part-time verticali per far fronte al raddoppio dei turni sulla linea Vespa Primavera nello stabilimento 2 Ruote.
Nel dettaglio, allo stabilimento Veicoli commerciali è in programma una fermata di due settimane, con intervento della Solidarietà dal 3 al 7 e dal 17 al 21. Anche allo stabilimento Motori è programmato il ricorso alla Solidarietà per due settimane, ma parziali. In quella dal 3 al 7, infatti, si fermano solo alcuni tipi di produzione di motori per una percentuale di ricorso all’ammortizzatore sociale che dovrebbe attestarsi a quota 30% di stop. Invece, allo stabilimento 2 Ruote i lavoratori saranno tutti al lavoro regolarmente. E nell’ultima settimana del mese la produzione di Vespa Primavera salirà a due turni e ciò implica l'ingresso di circa cento part-time verticali.
Definite anche le coperture per dicembre, a seguito dello stop delle linee per le festività natalizie che è scattato dalla fine di novembre con rientro in fabbrica cadenzato in due scaglioni, il 20 e il 27 gennaio. Nel dettaglio, il contratto di solidarietà garantisce per dicembre una copertura del 92% dello stipendio reale e dell’82% per gennaio. Il tutto a seguito dell’accordo siglato tra la direzione Piaggio e le delegazioni sindacali il 23 dicembre scorso che prevede il ricorso al contratto di solidarietà per gestire le produzioni fino al 31 luglio, con possibilità di proroga per altri otto mesi. Lo schema è difensivo. Così le norme inquadrano il contratto siglato in Casa della Vespa. Il regime, infatti, scatta in modo retroattivo, dall’inizio di dicembre, negli stabilimenti Meccaniche e 2 Ruote. E in parallelo c’è anche la proroga di un anno del contratto di solidarietà siglato a febbraio 2013 per lo stabilimento Veicoli commerciali, gli operai indiretti e gli impiegati.
Sull’intesa restano i dubbi della maggioranza dei delegati della Rsu in quota Fiom che non hanno dubbi: «Alla Piaggio è stata regalata da sindacati e istituzioni la definizione di azienda stagionale. Grazie a questo ha potuto utilizzare ogni inverno la cassa integrazione. Ora la sostituisce con la solidarietà perché ci guadagna molto, grazie alla riduzione del 35% dei contributi sulle ore lavorate. Ma la solidarietà si può solo applicare dichiarando “esuberi”, e per farla fare a tutti i lavoratori e coprire con i soldi dell’Inps la fermata invernale ha dovuto dichiarare in esubero un terzo dei dipendenti». I delegati sostengono che «la riduzione delle ore lavorate per gli attuali occupati può venire solo dall’aumento dei ritmi di lavoro e dalle importazioni dall’estero, e non ha niente a che fare con i numeri delle vendite dichiarati nel contratto di solidarietà».». E ancora: «Il numero di esuberi scritto nell’accordo è del tutto infondato».
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