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Pontedera

Le banche sbloccano il cantiere delle Torri

Le banche sbloccano il cantiere delle Torri

Pontedera, sottoscritto il piano di ristrutturazione del debito del costruttore Giusti per l’edilizia

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PONTEDERA. C’è uno spiraglio per quello che in città molti hanno ribattezzato l’ecomostro di Pontedera. Con non poca rabbia dell’amministrazione comunale. Quel maxi palazzo che sta nascendo in zona Galimberti, con i suoi sette piani, e che è congelato da mesi, potrebbe tornare un cantiere aperto. Bloccato dalla crisi che ha inghiottito il gruppo pistoiese Giusti per l’edilizia, adesso arriva il paracadute di una quindicina di istituti di credito che hanno sottoscritto il piano di ristrutturazione del debito dell’azienda, 70 milioni di euro l’esposizione complessiva, e concordato una nuova linea di credito di 20 milioni di euro.

Ora, con le firme degli istituti di credito nella borsa, gli uomini della Giusti potranno finalmente salire le scale del tribunale di Pistoia e depositare l’accordo di ristrutturazione dei debiti chiedendo che il giudice fallimentare lo omologhi. A quel punto la Giusti per l’edilizia potrà tirare un sospiro di sollievo e rimboccarsi le mani che per gettarsi alle spalle la crisi finanziaria che l’ha quasi mandata a gambe levate. Contemporaneamente, tirerà un sospiro di sollievo anche l’amministrazione comunale di Pontedera, che per tutto questo tempo ha avuto di fronte lo spettro dei cantieri fermi.

S’incrociano le dita a Palazzo Stefanelli per scacciare il rischio di trovarsi uno scheletro in cemento armato in quella cittadella commerciale che ha iniziato a prendere forma a due passi con l’apertura del nuovo centro della Coop, con i negozi che si trovano nella galleria, e l’apertura di Comet. Oltre alla prospettiva, anche questa legata alla sorte di Giusti per l’edilizia, di un nuovo spazio commerciale nell’area prospiciente i cimiteri come compensazione per aver sforbiciato di due piani il maxi complesso, passando da nove a sette piani con una riduzione di circa 2.500 metri quadrati di superficie utile che verrebbero trasferiti nell’area “Dei fiori”. Se il passaggio in tribunale andrà liscio, il cantiere potrebbe essere riaperto a fine primavera.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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