Cdc va verso la liquidazione i giudici omologano la svolta
PONTEDERA. C’è l’omologa del concordato preventivo. Un tassello che proietta la vicenda Cdc in una nuova prospettiva. Il provvedimento è depositato presso la cancelleria del Tribunale di Pisa da ieri....
PONTEDERA. C’è l’omologa del concordato preventivo. Un tassello che proietta la vicenda Cdc in una nuova prospettiva. Il provvedimento è depositato presso la cancelleria del Tribunale di Pisa da ieri. Il giudice fallimentare, verificato il raggiungimento delle maggioranze richieste della legge e preso atto dell’assenza di opposizioni da parte dei creditori, ha omologato il concordato preventivo con continuità aziendale. E così, a seguito dell’omologazione la Società sarà posta in liquidazione. Già in calendario l’assemblea convocata in seduta ordinaria e a seguire in forma straordinaria per il 21 febbraio.
Gli attivi e i passivi concordatari verranno trasferiti a una società di nuova costituzione (NewCo) le cui quote saranno cedute a un veicolo (HoldCo). E per questo è previsto che la società quotata Cdc Point Spa sia posta in liquidazione con effetto dall’omologa del concordato. Non è prevista la quotazione in Borsa della società di nuova costituzione (NewCo) che interverrà quale assuntore, né sono previsti diritti di opzione a favore degli attuali azionisti della Cdc Point. Il nuovo è un’azienda di 90 addetti, rispetto ai 280 in forza prima della crisi, e una struttura di 14 Cash&Carry, mentre a livello di reti commerciali la svolta è nel segno del franchising, niente più negozi di proprietà. E tra gli obiettivi il recupero delle vendite sul canale online nel segmento business to business.
L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti si terrà il 21 febbraio nei locali dell’hotel Tulip Inn Euro Pisa East, a Cascina. All’ordine del giorno per la parte ordinaria il bilancio d’esercizio 2013 che si chiude con un risultato negativo dopo le imposte di 10,5 milioni di euro. Un dato che si confronta con una perdita netta di 71 milioni dell’esercizio 2012. Ma si tratta di cifre da leggere tenendo conto della fase attraversata dall’azienda. I dati finanziari relativi al 2013, infatti, riflettono una operatività del Gruppo ridotta in misura molto significativa, essendosi riavviate le attività operative solo a luglio dello scorso anno. E ciò non consente di attribuire particolare significatività ai confronti con i dati finanziari riferiti allo stesso periodo dell’anno precedente. Per esempio, il totale ricavi e proventi consolidati 2013 è pari a 12,5 milioni di euro, in riduzione rispetto agli 89,8 milioni del 2012. Nella seduta straordinaria agli azionisti verrà chiesto di deliberare la messa in liquidazione volontaria della Società e la nomina dei liquidatori a cui conferire i poteri per dare esecuzione al piano concordatari.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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