Il Tirreno

Pontedera

Aperto il cantiere ecosostenibile

di Giacomo Pelfer
Aperto il cantiere ecosostenibile

Inizia a prendere forma il nuovo asilo di Roffia. Sarà tutto in legno e assicurerà risparmi sui costi delle utenze

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SAN MINIATO. Inizia a prendere corpo rapidamente il nuovo asilo nido di Roffia. Fissate le travi portanti, installate le pareti verticali, tra pochi giorni (pioggia permettendo) sulla struttura arriverà anche il tetto. Il tutto rigorosamente in legno, a basso impatto ed ecosostenibile.

È un cantiere senza dubbio fuori dal comune quello del nuovo asilo in costruzione nella frazione sanminiatese. Un’opera che sposa le più moderne concezioni di edilizia sostenibile, capaci di garantire tempi decisamente più rapidi rispetto alle classiche strutture in muratura, oltre ad un risparmio nel tempo in termini di consumi energetici. Opera con la quale la giunta Gabbanini conta di chiudere la propria legislatura, portando a termine i lavori entro la primavera. «Il cronoprogramma è strettissimo – dice il sindaco Vittorio Gabbanini –. L’obiettivo è quello di completare l’opera tra maggio e giugno, per poi procedere all’apertura vera e propria nel mese di settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico».

L’asilo, capace di ospitare fino a 22 bambini da 0 a 36 mesi, è atteso dai cittadini sanminiatesi ma anche da quelli di Fucecchio. Si tratterà, infatti, di una struttura intercomunale, con 16 posti riservati alle famiglie di San Miniato e 6 per quelle del territorio di Fucecchio. Realizzata al posto dell’ex scuola di Roffia, demolita pochi mesi fa dopo decenni di inattività, il nuovo asilo avrà una superficie interna di 223 metri quadri e un grande giardino esterno. Il tutto per un investimento complessivo di 500mila euro, di cui 253mila di contributi in arrivo dalla Regione, 155mila messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato più altri 92mila messi in campo dal Comune attraverso l’avanzo di amministrazione. A realizzare l’opera è un pool di aziende, tutte del territorio, individuate nel mese di novembre con la formula della procedura negoziata. «In questo momento – spiega il primo cittadino – stiamo avviando la procedura per la stesura del protocollo con il Comune di Fucecchio. I nuovi posti a disposizione, del resto, sono già considerati tra le iscrizioni che stiamo raccogliendo per il prossimo anno. Anche le aziende, infatti, sanno bene di avere dei tempi molto stretti. Io stesso mi reco spesso sul cantiere per seguire l’andamento dei lavori, ma per adesso siamo perfettamente nei tempi». La nuova struttura permetterà di accorciare le liste di attesa per gli asili nido: «Nonostante la crisi delle famiglie abbia ridotto la domanda – dice Gabbanini – la qualità riconosciuta ai nostri asili continua a renderli molto gettonati». Tre le ragioni principali che hanno spinto a preferire il progetto di una struttura in legno: «Con un edificio in muratura – spiega il sindaco – i costi di realizzazione sarebbero stati più o meno gli stessi. Abbiamo scelto una struttura ecologica perché garantirà un risparmio sui costi delle utenze, una temperatura più costante all’interno , oltre ovviamente a una maggiore velocità di realizzazione. Sul tetto, inoltre, sarà installato un impianto fotovoltaico che la renderà autosufficiente per il consumo elettrico».

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