Il Tirreno

Pontedera

Al cimitero pure di notte nessuno chiude il cancello

di Gianni Bianchi

Pomarance, l’avviso del Comune c’è ma non viene rispettato da tempo Sale la polemica: paura di vandalismi, furti alle tombe e riti satanici

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POMARANCE. Dalle 7.30 del mattino alle 18 del pomeriggio. Così recita l’apposito avviso che segnala all’ingresso, l’orario invernale del cimitero comunale di Pomarance. Eppure nessun addetto del Comune viene a chiudere quel grosso cancello all’entrata del camposanto. Un mese, due. Ne passano tanti e quelle tombe a disposizione di “tutti” 24 ore al giorno creano non pochi malumori tra i cittadini del paese geotermico. Sia tra quelli direttamente interessati che hanno i propri cari seppellitti all’interno, sia tra chi, comunque, lamenta la mancanza di controllo.

Anche l’altra sera: intorno alle 21.30 lungo quella via Volterrana che porta al cimitero, quel cancello è aperto.

«E già qualche mese, se non ricordo male, che il cancello rimane sempre aperto, ma…», alza le spalle un pensionato pomarancino che sta passeggiando a quell’ora con il suo cane.

Insomma porte aperte al camposanto. Dove, secondo i cartello attaccati dal Comune, vige pure un divieto d’accesso per gli amici a 4 zampe. Si legge: “Si ricorda che l’articolo 7 del regolamento comunale di polizia mortuaria vieta l’introduzione di animali d’affezione all’interno delle aree cimiteriali”.

«Meno male che il mio cane sa leggere – sorride con sarcasmo il padrone dell’irrequieto cagnetto e chiude – sennò andrebbe a fare la pipì al cimitero». L’ironia, vuole in realtà, sottolineare che il fatto di non chiudere mai il cimitero, espone di fatto, l’area pure all’ingresso di animali. Ovviamente non è l’unica questione posta dai cittadini.

«Ci avevo fatto caso anche io – afferma una signora, anch’essa a passeggio dalle parti di via Volterrana, non residente nelle immediate vicinanze – e mi chiedo, se entra qualche malintenzionato, non è per niente una bella cosa, sarebbe il caso che chi di dovere si prenda in carico la faccenda e la risolva, non sta bene per niente, ma insomma, se ne sente di tutti ci colori in giro, gente che ruba, che rompe le cose, tombe profanate». La signora si riferisce ad eventuali riti para satanici, atti di vandalismo, nonché sottrazione indebita di oggetti vari, furti di fiori, vasi. Avvenimenti estremamente spiacevoli, insomma, aiquali si potrebbero aggiungere furti di grondaie di rame, ritrovamenti di scritte più o meno goliardiche inneggianti a satana. Atti che in passato, oltre tutto, non hanno risparmiato neanche l’alta Valdicecina. La speranza è che il Comune provveda al più presto. Nel rispetto del proprio avviso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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