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Pontedera

Si finge tecnico Enel e deruba un’anziana che vive da sola

PARDOSSI. Dopo i furti che hanno riguardato Latignano durante il periodo natalizio, anche a Pardossi torna a ripresentarsi l’incubo sicurezza. A farne le spese, nella mattinata di martedì, una...

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PARDOSSI. Dopo i furti che hanno riguardato Latignano durante il periodo natalizio, anche a Pardossi torna a ripresentarsi l’incubo sicurezza.

A farne le spese, nella mattinata di martedì, una signora anziana di via del Ceppo, che vive da sola. Un furto che, come sempre, è un dramma non solo per i beni sottratti, ma anche per il loro valore affettivo. E per la beffa a cui le vittime sono state sottoposte.

«Siamo sconvolti, sotto choc. Al di là del valore degli ori, quelli erano per noi oggetti che significavano molto, erano dei ricordi», sbottano i parenti.

Sono circa le 9.30 quando al cancello automatico si presenta un’auto, dalla quale scende un operaio della ditta che si occupa dell’energia elettrica. Finto, naturalmente. Ma tutto era stato escogitato ad arte per ingannare la signora: dal giubbottino catarifrangente a un finto tesserino di riconoscimento. L’anziana non ha fatto neppure in tempo ad accorgersi di quello che stava succedendo: come hanno spiegato i parenti accorsi poco dopo insieme a una volante della polizia, i malviventi – pare infatti che dei complici aspettassero fuori in auto, una utilitaria metallizzata – avrebbero forzato il cancello elettrico con una mazza, evidentemente per rendersi la fuga più agevole, e sarebbero entrati in casa, al piano terra, sfruttando il fatto che la chiave era inserita nella toppa. «Non ha avuto il tempo di pensare: le hanno inventato di essere dell’Enel, dei tecnici che lavorano anche per conto del Comune. Le hanno fatto credere che nell’abitato ci fossero delle radiazioni pericolose, e che era necessario togliersi l’oro da dosso». Ed ecco che, alla signora, hanno portato via la fede nuziale e altri oggetti preziosi che indossava. Per rendere tutto ancora più credibile, hanno staccato anche la corrente di casa, dopo aver fatto finta di controllare gli alimenti del congelatore e del frigorifero». Un vero e proprio copione, insomma, architettato per prendersi gioco della buonafede altrui. Quando l’anziana ha capito il raggiro era ormai tardi, e non le è rimasto altro da fare che avvertire i parenti.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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