Il dolore
“La Torretta”, i cittadini si sentono traditi
Da tempo chiedono inutilmente strisce pedonali sulla provinciale Arnaccio-Calci a Caprona
CAPRONA. Che non si riesca a realizzare delle semplici strisce pedonali sulla provinciale Arnaccio-Calci è ciò che più manda in bestia i cittadini del complesso residenziale “La Torretta”. I quali si vedono tagliati fuori dal centro di Caprona. Da un po’ di tempo si lamentano anche per i rumori provenienti dalla strada e si sentono presi in giro. Da oltre un anno chiedono al sindaco di Vicopisano di sollecitare rilevazioni fonometriche da parte dell’Arpat, che però rimanda e latita. Per fare il punto della situazione il sindaco Juri Taglioli ha convocato i cittadini. Ma le novità da riferire loro non è che siano state molte e i toni si sono presto surriscaldati. In rappresentanza di sessanta famiglie si sono presentati in una ventina, tra i quali l’amministratore condominiale Fortunato Minniti. Il sindaco si è invece presentato con il vicesindaco Andrea Taccola, del sindaco di Calci Bruno Possenti e di un vigile urbano, competente per quel riguarda il codice della strada. Taglioli ha provato a ripercorrere la vicenda e a spiegare i motivi dell’impasse. «Sebbene il complesso residenziale insista sul comune di Vicopisano - ha detto il primo cittadino - la rampa pedonale di accesso alla provinciale è nel territorio di Calci, come la provinciale stessa. Detto questo, nonostante le diverse competenze sulla zona, il Comune di Vicopisano aveva previsto già nel 2012 di realizzare l’attraversamento a proprie spese, ma i vincoli imposti dal patto di stabilità ce lo hanno finora impedito e la Provincia ci ha anche chiesto di renderlo il più sicuro possibile, facendo lievitare la spesa prevista da 20mila a 35mila euro». Taglioli ha proposto di procedere per gradi: «Per il momento possiamo chiedere alla Ctt-Nord di ristabilire la fermata dell’autobus in corrispondenza dello stradello, rimuovendo un tratto di guard-rail. Questo creerà problemi di sicurezza, e vorrei foste voi a decidere sull’opportunità di un intervento simile. Per il futuro, invece, con il regolamento urbanistico che approveremo a febbraio, la prossima amministrazione avrà più strumenti per realizzare l’attraversamento, magari come opera di urbanizzazione a corredo di nuovi insediamenti residenziali previsti nell’area». Insomma, argomentazioni su continui rinvii che hanno convinto poco i cittadini del villaggio “La Torretta”. Per non parlare poi delle parole utilizzate dal sindaco per spiegare i continui rimpalli di email con i tecnici Arpat.: «Questa è l’Italia», pronunciate tra rabbia e desolazione, che hanno avuto l’effetto di una miccia in una polveriera. «Se un’amministrazione non è nemmeno capace di fare delle semplici strisce pedonali - ha commentato al termine un cittadino, Pietro Cipriano – non resta che guardare altrove alle prossime elezioni». Già, le elezioni. Durante l’assemblea, ad esacerbare ancor di più gli animi, non sono mancati interventi di politici locali di opposizione. Però il sindaco Taglioli si è detto soddisfatto dell’incontro: «Sapevo che sarebbe stata una serata difficile - ha commentato -, ma che lo vogliano capire o no, sto facendo tutto il possibile per risolvere i loro problemi».
Guido Bini
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