Sicurezza
Attacco alla pagina Facebook della lista Cittadini in Comune
Santa Croce, stravolto il simbolo e il nome del movimento in corsa per le amministrative Donati: «C’è una traccia riconducibile a elementi politici dell’area del centrodestra»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Sembrano già lontani i tempi degli attacchi alle sedi di partito o a quelle dei comitati elettorali. I tempi (un po’ retrò) delle scritte spray realizzate notte tempo, dei vetri infranti, dei simboli spregiati. Nell’era di internet si scopre che qualcosa di simile può avvenire anche online, sui popolari social network che ormai accompagnano ogni istante della nostra vita, compreso quella politica. È quanto è successo alla lista Cittadini in Comune di Santa Croce, che martedì sarebbe stata vittima di un attacco informatico contro i propri account di Facebook, uno per il capoluogo E l’altro per Staffoli. L’accaduto non è passato inosservato a quanti, navigando sul social network, hanno trovato il logo della lista completamente stravolto. Sparita l’immagine con il municipio di Santa Croce al centro, come pure la scritta “lista civica senza partiti”, mentre il nome Cittadini in Comune è stato trasformato in “Cittadini in C”.
A raccontare l’accaduto è Maurizio Donati, fondatore della lista, che dal primo pomeriggio di martedì si è visto arrivare sul cellulare una serie di Sms di avviso da parte del centro di assistenza Facebook. «Fra le 13 e le 14 – racconta – sono stato informato che la password di accesso era stata modificata, prima per l’account di Santa Croce e circa un’ora dopo anche per quello di Staffoli. Entrando da un altro account ci siamo accorti che il simbolo era stato cancellato e di fatto deturpato, a nostro avviso in modo offensivo nei confronti dei cittadini. Non solo: tutti i nostri comunicati, gli articoli di stampa e i post pubblicati nelle ultime settimane sono stati cancellati. Allo stesso modo erano state tolte anche la maggior parte delle amicizie: sulla pagina di Santa Croce erano passate da 202 a 54».
Una brutta vicenda, da cui emerge in modo chiaro l’intento doloso del gesto. «Dopo esserci consultati anche con esponenti politici di altri Comuni – riprende Donati – ci siamo subito rivolti ai carabinieri». Tra gli avvisi di Facebook, infatti, che Donati ha conservato sul proprio cellulare, è rimasta traccia anche di un numero di telefono che nella giornata di martedì è stato aggiunto all’account di Cittadini in Comune, e che a detta del fondatore della lista potrebbe indicare una responsabilità.
«Un numero – sostiene Donati – riconducibile a elementi politici dell’area del centrodestra santacrocese. Dobbiamo capire, però, se questo può bastare a indicare una responsabilità chiara o meno. Ad ogni modo stiamo valutando la possibilità di una denuncia contro ignoti, in modo che la Polizia postale conduca le indagini necessarie per risalire agli autori del gesto». Un gesto che Donati definisce «un affronto, da parte di qualcuno – dice – che evidentemente non si rende conto della gravità».
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