Il Tirreno

Pontedera

Troppi morti sulla “25” Chiesta più sicurezza

di Sabrina Chiellini
Troppi morti sulla “25” Chiesta più sicurezza

L’asfalto è scivoloso, la traiettoria della curva inganna i conducenti dei veicoli La gente sollecita Comune e Provincia, ma gli enti si rimpallano le responsabilità

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BIENTINA. Tre incidenti mortali in cinque anni, due negli ultimi mesi, lungo via del Monte Ovest a Bientina. Un tributo di vite umane troppo alto da accettare nel silenzio. I cittadini di Bientina, che già in passato hanno sollecitato il Comune e la Provincia, ad intervenire per mettere in sicurezza la strada provinciale 25, la strada che collega Bientina alla frazione di Quattro Strade, dopo l’ennesimo incidente mortale costato la vita ad Antero Biagiotti, detto Danilo, pensionato di 77 anni, tornano a sollecitare un intervento che possa mettere fine alle stragi che si verificano nel tratto della cosiddetta “Salita della conserva”.

Finora il risultato ottenuto è solo il classico rimpallo di responsabilità tra i due enti. Anche se va detto del il Comune ha abbastanza le mani legate visto che gli interventi riguardano una strada provinciale. E in cinque anni la Provincia ha prodotto solo una relazione, arrivata in municipio il 24 gennaio, in cui si afferma che la strada fa parte di quelle a medio rischio incidenti stradali e che per installare gli autovelox serve il nulla osta dell’osservatorio provinciale per la sicurezza stradale. Un modo per prendere altro tempo mentre la strada resta lì con tutti i suoi pericoli, asfalto scivoloso, una curva che tende a portare gli automobilisti sulla corsia opposta al loro senso di marcia quando viaggiano a velocità non moderate.

Ieri mattina il sindaco Corrado Guidi, che l’altra sera era stato tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente mortale, ha preso carta e penna per ribadire che dal suo punto di vista è stato fatto poco per mettere in sicurezza la strada. «Sono stanco di vergognarmi per le negligenze e le dimenticanze degli altri», avrebbe affermato il sindaco non nascondendo ai suoi collaboratori che la polizia municipale che quella provinciale avrebbero potuto tenere un passo diverso in questa vicenda.

I cittadini, intanto, non vogliono stare solo a guardare. Tornano a fare sentire la loro voce. «Neanche un mese fa – spiega Michele Albanese – più di cento persone hanno sottoscritto una petizione per evidenziare la pericolosità di questo tratto di strada. Abbiamo scritto sia al sindaco di Bientina che alla Provincia di Pisa (competente per eventuali interventi su tale strada provinciale). Una delegazione è stata anche ricevuta dal sindaco Corrado Guidi che si è impegnato in tal senso accogliendo alcuni suggerimenti e promettendo interventi per migliorare il tratto stradale e renderlo più sicuro. Neanche un mese da tali buoni propositi e la morte è di nuovo piombata inesorabile su via Del Monte». Troppi morti e incidenti con danni alle auto e feriti: è arrivato il momento di chiedere interventi reali e non solo promessi a parole. «Abbiamo chiesto di potenziare la segnaletica orizzontale, di installare dissuasori della velocità, autovelox e anche di potenziare l’illuminazione», aggiunge Albanese.

«Più che sollecitare la polizia municipale ad occuparsi del problema – dice il sindaco Guido – non so cosa fare. Abbiamo chiesto di installare autovelox ma ci sono state negate le autorizzazioni». Antonio Doveri, comandante dei vigili di Bientina, lo scorso dicembre aveva scritto alla prefettura di Pisa e alla polizia stradale chiedendo di prendere in considerazione la possibilità di installare non autovelox ma anche di abbattere il limite massimo di velocità dagli attuali 70 a 50 chilometri orari anche nel tratto fuori dal centro abitato. Aveva anche chiesto di poter collocare in entrambe le direttrici di marcia due autobox per il controllo a distanza dell’eccesso di velocità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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