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S. Croce, il distretto tiene il passo e tira il made in Tuscany

SANTA CROCE SULL’ARNO. Con un nuovo balzo in avanti dell’11,3% nel terzo trimestre 2013, il made in Tuscany si conferma uno dei principali motori della crescita delle esportazioni distrettuali,...

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Con un nuovo balzo in avanti dell’11,3% nel terzo trimestre 2013, il made in Tuscany si conferma uno dei principali motori della crescita delle esportazioni distrettuali, registrando ancora una volta performance migliori rispetto al manifatturiero italiano (+0,3%), francese (-2,6%) e tedesco (-3,1%). Ed è un trend in cui s’inserisce anche il comparto pelle e calzature di Santa Croce sull’Arno seppure con ritmi più contenuti (+6,4%). È quanto il Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca Cr Firenze.

La filiera della pelle vede buoni risultati sui mercati esteri per il distretto della concia e calzature di Santa Croce sull’Arno che sta gradualmente tornando a mostrare ritmi di sviluppo positivi anche nel comparto a monte della concia che aveva iniziato il 2013 con un calo dell’export. Sono tornate a crescere le vendite a Hong Kong (seppure su ritmi ancora molto modesti, 0,8%), e Spagna (+8,3%), ma migliorano in modo significativo le esportazioni in quasi tutte le destinazioni principali.

Su scala generale l’accelerazione sperimentata nel terzo trimestre è legata sia al nuovo miglioramento delle vendite sui mercati maturi sia, soprattutto, al balzo registrato nelle vendite sui mercati emergenti, tornati a crescere a tassi superiori al 20%. Il miglioramento delle esportazioni è diffuso a molte destinazioni importanti. Spicca, in particolare, la forte accelerazione sperimentata dalle vendite in Germania (+11,2% nel terzo trimestre), Austria (+17,3%) e Romania (+10,9%). Inoltre, Cina (+19%) e Stati Uniti (+11,9%).

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