Attenzione
Liceo Falchi, forse si può trattare
Montopoli, Bartoli: «Il Divino Amore avrebbe ammorbidito la propria posizione»
MONTOPOLI VALDARNO. «Montopoli non può permettersi di perdere il liceo Falchi. È una struttura di vitale importanza per il paese». A dirlo è Fabio Bartoli, montopolese, padre di due studenti del Falchi e rappresentante dei genitori presso il consiglio d’istituto, che interviene sul nodo decisivo che dovrà essere sciolto questa settimana, con la Provincia chiamata a scegliere se trasferire la scuola, dal prossimo anno, nella vicina sede del Galilei oppure nei locali dell’interporto a San Donato. Ipotesi, quest’ultima, che nelle ultime settimane sembra aver recuperato terreno, anche alla luce della posizione espressa da docenti, genitori e dagli stessi ragazzi.
Una posizione «un po’ costruita – sostiene Bartoli – da quei pochi docenti che hanno il posto fisso al Falchi e che hanno influenzato anche gli stessi studenti. Mi sento un po’ tradito: questi insegnanti sono gli stessi con cui pochi anni fa avevamo condiviso la battaglia per salvare la scuola dal calo di iscrizioni».
Agli studenti, rivela Bartoli, è stato anche sottoposto un questionario per scegliere tra il Galilei e l’interporto: «In realtà – dice – le opzioni dovevano essere 3 e non 2, includendo anche la collocazione attuale». È questa, infatti, la richiesta avanzata anche da una petizione che ha già superato le 200 firme. Un’ipotesi che Provincia e Comune, però, hanno scartato da subito per la ferma opposizione da parte dell’istituto del Divino Amore, proprietario dell’edificio.
«A quanto mi risulta – prosegue Bartoli – ci sono ancora possibilità di trattativa: secondo alcune voci il Divino Amore avrebbe ammorbidito la propria posizione. In una situazione di crisi come questa, dobbiamo chiederci dove andrà a finire Montopoli se togliamo anche la scuola, che ogni giorno porta in paese 90 ragazzi. Senza contare che stiamo parlando di una scuola dalla storia secolare». Un eventuale trasferimento all’interporto, inoltre, «significherebbe – conclude Bartoli – la morte stessa del Fachi, che si ridurrebbe a semplice indirizzo del liceo Marconi». (g.p.)
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