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Pontedera

La sciarpa della Sartoria sociale per la prevenzione

La sciarpa della Sartoria sociale per la prevenzione

PONTEDERA. «Per sconfiggere il cancro c’è un’alleanza speciale: la prevenzione»: questa è una delle frasi chiave della “Settimana della prevenzione del tumore al seno” promossa da Servizio Sanitario...

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PONTEDERA. «Per sconfiggere il cancro c’è un’alleanza speciale: la prevenzione»: questa è una delle frasi chiave della “Settimana della prevenzione del tumore al seno” promossa da Servizio Sanitario della Toscana, Usl 5, Comune di Pontedera, dall’associazione a sostegno di pazienti oncologiche “Non più sola” e dalla Faro (fondazione per le attività di ricerca in oncologia) in corso dallo scorso 27 gennaio fino a venerdì 31. Le visite sono riservate a donne tra i 40 e i 50 anni (prenotatesi gratuitamente la scorsa settimana) presso l’ospedale F. Lotti di Pontedera (dal 27 al 31 gennaio dalle 8.30 alle 12.30) e La Rosa di Terricciola (mercoledì 29 dalle 9.00 alle 12.30). Cinquanta visite in una settimana di circa tre ore cadauna, che comprendono una visita senologica, un’ecografia mammaria e in particolari necessità una mammografia.

«La fascia d’età delle partecipanti è molto importante. In Toscana lo screening mammografico è concentrato su pazienti dai 50 ai 69 anni, ma è doveroso prevenire con anticipo, oltre quella soglia d’età, e promuovere campagne di informazione, dando anche un messaggio di uno stile di vita più sano» spiega Anna Di Milio Tongiorgi, presidentessa di “Non più sola”.

Il simbolo di questa iniziativa benefica è una sciarpa sui toni del rosa composta da circa 500 quadri di lana in modalità “knitting”, simbolo di un’enorme tessuto sociale composto da volontarie unite da un legame non economico ma solidale, la cui forza è la cooperazione. Autrici della sciarpa le signore della Sartoria sociale di Fornacette, note per i loro lavori sartoriali a fini solidali (come i copricapo per le donne in chemioterapia, le bambole “Pigotte” per l’Unicef lo scorso 2013, e molto altro); attualmente all’ospedale Lotti, il lavoro a maglia verrà in seguito frammentato dalle sarte in 30-40 coperte da destinare a madri in difficoltà grazie all’associazione “Centro aiuto alla vita”.

In prima fila per l’iniziativa anche l’associazione di volontariato Auser, Misericordia e Pubblica Assistenza.

L’assessore Matteo Franconi ha voluto ribadire durante l’incontro con le volontarie l’importanza dell’associazionismo sul territorio e il ringraziamento dei Comuni della Valdera alle partecipanti e agli specialisti coinvolti.

Chiara Cavallini

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