Trasporti
«Anche i cacciatori hanno diritto di essere rispettati»
Dopo le polemiche per alcuni episodi segnalati dai cittadini sui Monti Pisani a Vicopisano interviene il presidente provinciale di Federcaccia, Marco Salvadori
Dopo le polemiche sulla caccia sui Monti Pisani a Vicopisano il presidente provinciale di Federcaccia, Marco Salvadori, interviene invitando a guardare ai cacciatori senza pregiudizi.
«Purtroppo in questi ultimi anni l'estremismo ambientalista ha accelerato su certe posizioni creando una preoccupante filosofia animalista, la loro visione pone tutti gli animali, uomo compreso, sullo stesso piano, anzi l'uomo ha una peggior considerazione perché sfrutta gli animali.
Attenzione non è un problema di sopravvivenza della caccia, ma è in pericolo la nostra norma di vita alimentare, il nostro modo di vestire, la sperimentazione scientifica finalizzata alla salute dei cittadini.
Rimango convinto che un maiale non si possa portare a spasso a guinzaglio, ma vedo più naturale che dopo averlo allevato con rispetto sia macellato per fare dei bei prosciutti o delle ottime salsicce.
Questa introduzione può essere utile per rispondere ai numerosi articoli pubblicati in questo periodo sui quotidiani locali, non solo con la solita contrarietà alla caccia, ma sempre più intrisi di una manifesta sacralizzazione di ogni forma animale, anche di quelle poche specie selvatiche cacciabili per legge. Per gli animalisti la caccia è una passione anacronistica, arcaica, praticata da persone pericolose, arroganti senza regole. Ma non è assolutamente così, ci sentiamo obbligati a tranquillizzare questi signori, informandoli che per avere la licenza di caccia bisogna avere un casellario giudiziale limpido, trasparente, non essere mai incappati in sanzioni penali, bisogna sottoporsi a visite mediche periodiche che attestino il nostro stato di benessere mentale, anzi, studi scientifici dimostrano che i cacciatori vivendo la loro passione all'aria aperta sono dotati di maggiore equilibrio e razionalità». Salvadori aggiunge: «Siamo costretti a far chiarezza anche dopo aver letto una lettera di un cittadino di Vicopisano, che con troppa facilità e con la solita ignoranza accusava tutta la categoria; vede caro amico, noi non nascondiamo di avere in casa nostra anche delle mele marce, ma come Federcaccia devo farle presente che la stragrande maggioranza dei cacciatori sono persone perbene, civili, oneste, impegnate in prima linea nella gestione ambientale 365 giorni all'anno usufruendone, per la propria attività, per soli tre mesi come dice la legge nazionale, unica categoria di cittadini che è obbligata a versare delle elevate tasse regionali e governative, risorse finalizzate al mantenimento e il recupero ambientale».
Chi va ad abitare in campagna è giusto che chieda rispetto, «ma è ugualmente vero che lei deve rispettare le tradizioni, le radici storiche rurali di tutti gli abitanti del comune dove ha scelto di vivere, cacciatori compresi, impegnati da sempre nella prevenzione degli incendi , nella gestione faunistica e nel ripristino dei sentieri di cui tutti possono beneficiare con nostra grandissima soddisfazione. Ci permettiamo di ricordarle che la caccia è nata con l'uomo e vorremmo che più che demonizzare una categoria, varia ed in moltissimi casi virtuosa per la comunità, si denunciassero i comportamenti scorretti del singolo onde poterli correggere e sanzionare senza ogni volta buttare alle ortiche quanto di buono viene fatto.
Questa è una regola di civile convivenza, hanno fatto bene gli amministratori locali nel prodigarsi per cercare un confronto costruttivo che riporti serenità tra tutti i cittadini, nel rispetto dei diritti e doveri di ognuno di noi, senza però penalizzare le minoranza, vede io sono pronto a rispettare anche il cittadino con il maiale al guinzaglio, ma voglio anche essere rispettato davanti a un bel piatto di carne di maiale grigliato».
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