Il dolore
«Su guardie mediche e servizi l’Asl non applica l’accordo»
PONTEDERA. «Cogliamo con sorpresa e piacere la notizia che la nostra Aal e il rappresentante dell’altra organizzazione sindacale, prima promotrice del nuovo accordo regionale per la Medicina Generale,...
PONTEDERA. «Cogliamo con sorpresa e piacere la notizia che la nostra Aal e il rappresentante dell’altra organizzazione sindacale, prima promotrice del nuovo accordo regionale per la Medicina Generale, abbiano affermato che il punto di detto accordo, riguardante la scomparsa o l’abolizione della guardia medica dalle ore 24 fino alle 8 del mattino, non verrà applicato nella Usl 5 di Pisa», così Alessio Lombardi, presidente del sindacato Snami Pisa, interviene sulle novità della sanità territoriale. «L’accordo firmato in Regione di fatto ci lasciava con qualche perplessità – continua lo Snami – sulla scarsa copertura del nostro territorio dal punto di vista sanitario medico, anche perché a livello regionale si sta discutendo di tagliare 30 delle 96 ambulanze col medico a bordo esistenti, togliendo ulteriori risorse sanitarie a disposizione del cittadino».
«Lo scenario che si prospettava sull’applicazione del nostro accordo regionale nella nostra azienda era di un vero salasso di forze mediche che poneva dubbi non tanto sull’occupazione dei medici ma soprattutto sulla sicurezza del sistema e dei cittadini. Ma per fortuna la nostra azienda ha pubblicamente affermato che non verranno tolte le ore notturne e di fatto ha permesso il ristabilirsi delle regole degli accordi nazionali, che comportano per i medici di guardia medica di lavorare di notte e garantire il servizio dalle ore 20 alle 8 ai cittadini e per i medici che decidono di lavorare anche di giorno, nelle AFT, di aumentare le proprie ore lavorative da 24 a 38 ore settimanali. Non solo il ristabilirsi delle regole nazionali permette di pubblicare le zone carenti per far ottenere ai medici precari, tanti, un posto fisso che attendono ormai da anni.
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