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crespina lorenzana verso il voto

Sindaci uniti senza simboli in una lista di centro sinistra

Sindaci uniti senza simboli in una lista di centro sinistra

CRESPINA LORENZANA. Una lista di centro sinistra. Senza la necessità di iscrizione al Pd, né tantomeno del simbolo dei Democratici. Così i sindaci uscenti di Crespina e Lorenzana guardano al governo...

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CRESPINA LORENZANA. Una lista di centro sinistra. Senza la necessità di iscrizione al Pd, né tantomeno del simbolo dei Democratici. Così i sindaci uscenti di Crespina e Lorenzana guardano al governo del Comune unico e alle prossime elezioni . Rispettivamente Thomas D'Addona e Gianluca Catarzi correranno insieme. Un sindaco Pd a braccetto di un collega, senza alcuna tessera in tasca, che 5 anni fa vince le elezioni con una lista civica definita di centro destra, ma considerata trasversale dai diretti interessati.

«Questo limite politico dell'appartenenza l'abbiamo superato da sempre, con una lista traversale che non ha mai avuto problemi al suo interno: fa piacere, oggi, che una lista civica di centro sinistra come Crespina abbia la nostra stessa volontà costituente», commenta Catarzi. Lo stesso concetto viene ribadito da D'Addona. «Il nostro vuole essere un progetto costituente: del 2009 non mi interessa, se si deve guardare avanti, bisogna farlo tutti».Il messaggio è chiaro: D'Addona vuole che tutti (compresa la segreteria provinciale del suo partito) tengano presente il risultato del referendum della fusione, osteggiato da quello che era (è in corso di ricostituzione) il Pd di Lorenzana. «Qualcuno ha vinto e qualcuno ha perso: la fusione sponsorizzata a ogni livello del Pd è stata sostenuta da tanti elettori del Pd e dalla lista civica di Lorenzana. Per questo ho dato la mia disponibilità ad andare avanti insieme al gruppo uscente per interloquire con gli ex del borgo lorenzanese e con il Pd che si sta costituendo». E aggiunge: «Questo non significa che dentro ci può stare di tutto, solo chi in questa fase è stato accomunato da un percorso condiviso: l'atteggiamento è che tutti dovranno avere una giusta rappresentanza nella nuova lista». Concorda Catarzi: «Questo percorso è nato sul campo: abbiamo iniziato un cammino con l'amministrazione di Crespina e constatando di avere obiettivi comuni, senza limiti di appartenenza».

Francesca Suggi

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