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il consorzio sul cinema

«Ok il dietrofront di Buselli, peccato per le spese legali»

«Ok il dietrofront di Buselli, peccato per le spese legali»

VOLTERRA. Neppure una telefonata. Tantomeno hanno visionato una qualsivoglia delibera. Nonostante tutto il Consorzio turistico di Volterra è ben felice di carpire in via non ufficiale che il sindaco...

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VOLTERRA. Neppure una telefonata. Tantomeno hanno visionato una qualsivoglia delibera. Nonostante tutto il Consorzio turistico di Volterra è ben felice di carpire in via non ufficiale che il sindaco Marco Buselli ci ripensa. E sospende fino a giugno le “ostilità” con l’ente che dal 2010 gestisce il centrale (c'è un contratto di comodato stipulato nel 2010 che scade nel 2020). «Ormai da quasi un anno il sindaco riporta l’attenzione sul Cinema Centrale ogni volta che c’è qualche settimana di tregua, forse una semplice telefonata sarebbe stata sufficiente», premette la presidente Luciana Parri. «Finalmente potremo lavorare con serenità per continuare a garantire un servizio ai cittadini che, con l'occasione, vogliamo ringraziare per l'attaccamento che stanno dimostrando».

Un primo dietrofront deliberato dalla giunta era arrivato a novembre: il Comune prolunga "l'era" del Consorzio turistico fino a fine anno. Si tratta di una importante modifica rispetto a quella di un mese prima dove la giunta richiedeva al Consorzio in 30 giorni l'immobile del cinema, di proprietà comunale. Gli stessi vertici dell'amministrazione, parlavano di rilevanti carenze in materia di sicurezza e di chiaravano di essere alla ricerca di un altro gestore. Ora si cambia. «La decisione del sindaco riflette  quello che avevamo suggerito nella riunione del 9 settembre, poi formalizzato con una proposta di accordo a tutti i partner, ovvero Cassa di Risparmio di Volterra e Fondazione Crv: una gestione provvisoria e sperimentale di una sola sala fino a giugno per poi decidere che fare», continua la presidente. «Purtroppo il sindaco non ne ha mai voluto sapere ed abbiamo dovuto perdere inutilmente tempo, energie e soldi per gli avvocati. Siamo felici che oggi abbia cambiato idea e sarà un piacere, a giugno, discutere nuovamente con lui, con maggior serenità e tranquillità, il futuro del Cinema Centrale. Lo vorremmo anche rassicurare che noi non “ tendiamo tranelli” a nessuno ma, al contrario, ne abbiamo dovuti subire molti».(f.s.)

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