Il Tirreno

Pontedera

Degrado e disservizi alla stazione ferroviaria

di Marco Sabia

Melani (Pd) pone con forza la questione all’attenzione del presidente e della giunta della Provincia di Pisa. Rfi se la prende coi troppi vandalismi

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Stazione ferroviaia di San Miniato-Fucecchio: al momento tutto tace. Nonostante le numerose proteste degli utenti e non ultima l'interrogazione in Provincia del consigliere Pd - e aspirante sindaco di Fucecchio - Silvia Melani, poco sembra in procinto di cambiare nella stazione ferroviaria in questione, che ogni giorno “accoglie” circa mille viaggiatori. I problemi sono ormai arcinoti: biglietteria assente, macchinette self-service che accettano solo carte e che spesso vengono vandalizzate, difficoltà ad acquistare il biglietto in contanti, bagni chiusi, sedie delle sale d'attesa divelte e mancanza di un sistema di riscaldamento. E poi, per non farsi mancare nulla, il sottopassaggio è spesso invaso dall'acqua. Infine, l'immancabile firma dei vandali che puntualmente imbrattano i muri con scritte senza senso, pensando magari di trovarsi in una galleria d'arte contemporanea. Si è ormai perso il conto delle riverniciature apportate per coprire le scritte abusive, che purtroppo ogni volta ritornano.

Nell'interrogazione del consigliere Melani il senso della protesta è ben evidente: «Chiedo (al presidente e alla giunta della Provincia di Firenze, (ndr) quali iniziative intendono attuare affinché i competenti organi del servizio ferroviario provvedano a rimuovere le condizioni di degrado e a risolvere i disservizi presenti alla stazione ferroviaria di San Miniato-Fucecchio, specie nella stagione invernale. Chiedo inoltre se sono previste, anche in collaborazione con la Provincia di Pisa, iniziative per ottenere la realizzazione di adeguati parcheggi di pertinenza della stazione».

Gli immobili sono di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana), che così risponde: «Gli atti vandalici – fanno sapere – sono frequenti e purtroppo non c'è la possibilità di controllare tutti. Talvolta manca del senso civico, più che le telecamere. I bagni, ad esempio, sono stati chiusi perché ne veniva fatto un utilizzo improprio, non ultimo come "dimora" per i senzatetto». Trenitalia, invece, che in questo contesto si occupa "soltanto" della questione biglietti, ha voluto precisare che i flussi di persone non sono tali da inserire una biglietteria con dipendente annesso, che peraltro manca da tantissimi anni ormai, in quanto anche l'agenzia viaggi che un tempo vendeva pure i biglietti ferroviari ha dovuto chiudere. Secondo Trenitalia, quindi, sono sufficienti le vendi-biglietti automatiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa