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AMIANTO AL NIDO

Saranno trasferiti i bambini de “Il Bruco”

CASTELFRANCO DI SOTTO. Si va verso il trasferimento, come richiesto dai genitori, per i bambini dell’asilo nido “Il Bruco” di Castelfranco. È questa la soluzione sulla quale l’amministrazione sta...

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Si va verso il trasferimento, come richiesto dai genitori, per i bambini dell’asilo nido “Il Bruco” di Castelfranco. È questa la soluzione sulla quale l’amministrazione sta elaborando un progetto, che al momento vede come ipotesi i vicini locali di Villa Cavallini, che dallo scorso aprile ospitano la nuova ludoteca comunale. A riferirlo il vicesindaco di Castelfranco Gabriele Toti, che in apertura del consiglio comunale di venerdì ha illustrato il quadro della situazione dopo l’incredibile scoperta di fibre di amianto fra le mattonelle sconnesse dell’asilo. Una scoperta fatta per caso da alcuni genitori, che avevano richiesto la sostituzione del pavimento ormai in pessimo stato. Pavimento realizzato in linoleum, materiale che fino a qualche decennio fa veniva prodotto, appunto, anche con l’utilizzo di amianto. Da qui le analisi, richieste dalle famiglie e condotte dal Comune, a dicembre, presso un laboratorio specializzato. Analisi che hanno confermato i timori. Così, in attesa di una bonifica completa prevista per l’estate, con la definitiva sostituzione del pavimento, l’amministrazione ha cercato di correre ai ripari, durante le feste natalizie, con un intervento di incapsulamento, andando a coprire con un rivestimento in gomma i punti più deteriorati della pavimentazione. Intervento, però, che si è rivelato subito insufficiente, come confermato da una relazione dell’Asl successiva a una serie di sopralluoghi, dove si rileva la tendenza del rivestimento a sollevarsi e a staccarsi in prossimità dei bordi, e quindi la necessità di una copertura completa e ben fissata. Due, quindi, le possibilità a disposizione del Comune per affrontare i prossimi 5 mesi prima delle vacanze estive: coprire tutto il pavimento come un rivestimento ad hoc come suggerito dall’Asl, oppure procedere al trasferimento. «La prima scelta – spiega Toti – era quella di coprire il pavimento con appositi teli, ma in base ai preventivi che abbiamo richiesto la spesa oscilla tra 20 e 25mila euro. E tutto questo solo per 5 mesi, in attesa della bonifica radicale, in estate, che ne richiederà tra i 55 e i 60mila. Per questo stiamo valutando il trasferimento a Villa Cavallini, per il quale i nostri uffici stanno elaborando un progetto. È un problema che stiamo seguendo con la massima attenzione».(g.p.)

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