Italia
Bosi spinge, vuole candidarsi
Il presidente della consulta: «Non sono uno scelto dal partito, bensì uno voluto dai cittadini»
MONTOPOLI VALDARNO. Si profila sempre di più una corsa a quattro quella delle primarie di Montopoli. Nel giorno dedicato a Fabio Bartoli, presentato ufficialmente ieri pomeriggio, si fa sempre più concreto anche il nome di Franco Bosi, attuale presidente della consulta di Capanne, che interpellato ci conferma l’intenzione di prendere parte alla corsa.
La sfida di Bosi. Originario di Ferrara, 74 anni, approdato in Toscana nel ’73 e residente a Capanne dal ‘97, Bosi si dichiara «non un candidato di partito ma un nome voluto dai cittadini». Con un passato da dirigente d’azienda e un’esperienza amministrativa e bancaria, Bosi spiega di aver fatto una scelta «di responsabilità». «Come presidente della consulta – dice – sono stato chiamato a rendere un servizio al Comune e ai cittadini, segnalando anomalie e disservizi e promuovendo tante iniziative andate a buon fine. La mia migliore politica sul territorio è fatta di poche parole e molti fatti». Ai primi punti del proprio programma, Bosi inserisce il tema dei giovani, legato al problema del lavoro. «Voglio migliorare la pulizia delle strade – aggiunge – prevenire l’alta velocità e realizzare un collegamento pedonale tra Capanne e Angelica, anche per raggiungere la Pubblica Assistenza. Occorrerà, inoltre, salvaguardare il servizio sanitario a domicilio per gli anziani e posizionare un fontanello a Capanne, come già promesso nel programma 2009». Adesso, per candidarsi, Bosi sarà chiamato a completare la propria squadra e a presentarsi agli elettori Pd entro la scadenza del 31 gennaio.
Il programma di Bartoli. Ieri pomeriggio, intanto, Fabio Bartoli ha illustrato punto per punto il proprio programma per il futuro di Montopoli. Al suo fianco la “squadra” elettorale formata dalle figlie. «Dobbiamo restituire priorità alle manutenzioni – ha esordito– cercando anche di coinvolgere le associazioni venatorie e individuando una persona, nell’ambito dell’Unione dei Comuni, incaricata di reperire finanziamenti per il dissesto idrogeologico». Tra gli obiettivi, anche la necessità di «un efficientamento degli uffici comunali» e un servizio «di polizia municipale a piedi attivo in tutte le frazioni». «Vorrei anche trovare un luogo idoneo – aggiunge – per le associazioni e gli eventi, mentre sul polo scolastico ritengo che la scelta lungimirante per tutto il Valdarno sia quella di utilizzare le strutture vuote dell’interporto, sul quale la Provincia ha già investito. In fatto di turismo, invece, credo si debba recuperare l’idea di un marchio di Montopoli, da legare ai nostri prodotti alimentari e manifatturieri». Altro tema caldo per Montopoli sarà quello dei rifiuti, sul quale Bartoli si dichiara contrario al porta a porta, «soprattutto per i costi – spiega – fino a quando non ci sarà una legislazione nazionale atta a favorire davvero la filiera del riciclo anziché solo a rendere appetibili certi servizi». «L’importante – conclude – sarà avere il coraggio di decidere».(g.p.)
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