La manifestazione
Strada in discesa per Toti è lui il candidato unico
Niente primarie a Castelfranco di Sotto. Il segretario del Pd Federico Grossi: «Una figura capace di portare avanti l’eredità nel segno del dinamismo»
CASTELFRANCO DI SOTTO. Per la prima foto ufficiale da candidato sindaco, Gabriele Toti ha scelto una posizione di “compromesso”, esattamente in mezzo tra l’immagine di Moro e quella di Gramsci. È un compromesso nel segno dell’unità, del resto, quello adottato dal Pd di Castelfranco, che alla fine ha preferito evitare di farsi del male scegliendo di puntare su Toti senza ricorrere all’insidioso passaggio delle primarie. Il tutto nonostante fino a pochi giorni fa girassero ancora voci di una possibile candidatura di Graziano Turini. Questione archiviata. Alla fine le primarie a Castelfranco non si faranno: «Il partito – dice il segretario Federico Grossi – ha creduto nella figura di Toti come candidato unico, capace di portare avanti quanto di buono è stato fatto in questi anni, ma allo stesso tempo di conferire alla macchina comunale un cambio di passo nel segno del dinamismo e del cambiamento, anche grazie a un gruppo di giovani che affiancherà Toti durante la campagna elettorale». Il risultato sarà «una lista progressista – dice Grossi – con un’equa ripartizione tra uomini e donne». Trentasette anni appena ma già con una lunga esperienza amministrativa alle spalle, Gabriele Toti si presenta ai nastri di partenza di quella che definisce «una sfida». «Una scommessa – dice – che dovrà dare anche una prospettiva nel futuro, al di là della situazione attuale». In cima alla lista delle priorità ci sono i temi del lavoro e dell’ambiente, «nei quali Castelfranco – dice Toti – dovrà riuscire a ragionare in un’ottima complessiva anche grazie alla nascita dell’Unione dei Comuni. Sul tema dello sviluppo, ad esempio, dovremo ripartire da quanto è stato fatto per sostenere le aziende che investono nell’innovazione, fortunatamente numerose nel nostro territorio». La nuova amministrazione, inoltre, sarà anche chiamata a giocare la grande scommessa del teatro, «che può rappresentare uno strumento per far conoscere il paese e rilanciare il centro storico, favorendo anche l’ingresso di nuove attività. Al contempo dovremo valorizzare di più l’intero territorio: penso in particolare all’area delle Cerbaie, che può essere un’opportunità nel campo del turismo verde». Sui meccanismi della macchina comunale, invece, Toti parla della necessità di una «rivisitazione per far funzionare meglio i servizi, anche con una maggiore attenzione alle fasce tariffarie. In tema di lavori pubblici – aggiunge – non farò un elenco di opere faraoniche: serve piuttosto un piano delle manutenzioni».
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