Il Tirreno

Pontedera

GENITORI ALLARMATI A CASTELFRANCO

Amianto nel pavimento «Via i nostri bambini»

CASTELFRANCO DI SOTTO. La scoperta è di quelle da far drizzare i capelli a qualunque genitore: fibre di amianto contenute nel pavimento sconnesso dell’asilo nido, proprio lì, in terra, dove i bambini...

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CASTELFRANCO DI SOTTO. La scoperta è di quelle da far drizzare i capelli a qualunque genitore: fibre di amianto contenute nel pavimento sconnesso dell’asilo nido, proprio lì, in terra, dove i bambini giocano. È la scoperta fatta da alcuni genitori dell’asilo nido comunale “Il Bruco”, di Castelfranco, venuto a galla per caso lo scorso dicembre. Un problema che ha costretto il Comune, durante le feste di Natale, a rattoppare le parti più sconnesse con un intervento che adesso si è rivelato insufficiente. A dirlo, dopo una serie di sopralluoghi, è una relazione firmata dalla dottoressa Maria Grazia Petronio dell’Asl 11. Da qui la rivolta delle famiglie, che adesso reclamano l’immediato trasferimento dei bambini: 48 in tutto. A ricostruire la vicenda sono i genitori Alessio Macchi, Silvia Vigliotti e Alessandra Maestrini, che nei mesi scorsi avevano chiesto la sostituzione delle tante mattonelle sconnesse. «In quell’occasione, però – spiega Maestrini – venimmo a sapere che il pavimento era fatto in linoleum, un materiale che se riconducibile agli anni ’70 e ’80, come nel nostro caso, poteva contenere amianto (il cosiddetto vinil-amianto). Così ci siamo rivolti all’assessore Vanni per avere indicazioni certe». Le analisi, tuttavia, hanno confermato la presenza dell’amianto nel pavimento. Da qui l’intervento di incapsulamento durante le festività, con la stesura di un rivestimento in gomma. «Il tutto – precisa Vigliotti – ancora all’insaputa degli altri genitori». L’intervento, però, si è rivelato presto insufficiente, con il rivestimento che tende a staccarsi in più punti e che ha richiesto nuovi lavori. La questione, quindi, è stata portata all’attenzione di tutti i genitori in un incontro. Presente anche la dottoressa Petronio, che lunedì ha inviato al Comune e ai genitori una relazione sull’esito dei sopralluoghi, spiegando che «la vetustà delle mattonelle e lo stato di degrado di alcune aree richiederebbero un controllo costante e un continuo ricorso all’incapsulamento. Riteniamo necessario – si legge – in attesa di una bonifica radicale, provvedere al più presto a coprire tutta la pavimentazione con una copertura idonea, lavabile e ben fissata». L’amministrazione ha espresso l’intenzione di procedere alla bonifica in estate, ma i genitori non vogliono saperne di continuare a mandare i figli nella struttura. Da qui la richiesta del trasferimento, anche se l’unica ipotesi (ancora tutta da valutare) sarebbe quella di spostare i bambini nei vicini locali di Villa Cavallini.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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