Il Tirreno

Pontedera

la replica di sindaco e lista civica

«Ospedale blindato col patto territoriale»

«Ospedale blindato col patto territoriale»

VOLTERRA. «Progetto Originario si sveglia qualche mese dopo che l'amministrazione ha sottoscritto il patto territoriale con Azienda Usl 5 di Pisa, Società della Salute Alta Val di Cecina e Uncem...

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VOLTERRA. «Progetto Originario si sveglia qualche mese dopo che l'amministrazione ha sottoscritto il patto territoriale con Azienda Usl 5 di Pisa, Società della Salute Alta Val di Cecina e Uncem Toscana». Il sindaco di Volterra Marco Buselli commenta la proposta lanciata dal gruppo di opposizione di dar vita ad un ospedale da quasi 200 posti letto, inglobando nel presidio anche le riabilitazioni Auxilium Vitae e Inail.

«L'11 settembre è stato firmato il documento, già approvato all'unanimità dall'assemblea della Società della Salute riunitasi il 7 agosto. Un patto che da allora sancisce la centralità dell'ospedale di Volterra, come presidio dalle specificità e dalle caratteristiche che ne fanno un riferimento a livello regionale e che riconosce per la prima volta che "Asl 5, Auxilium Vitae e Inail, costituiscono ad oggi la complessa ed articolata realtà sanitaria ed ospedaliera di Volterra, che consta tra l'altro di centosessanta posti letto ospedalieri complessivi», va nello specifico. E aggiunge: «Pertanto, data anche la specificità dell'interazione tra le realtà, la presenza di centri di riferimento regionale come Auxilium Vitae o poli di riferimento e di rilievo come la radiodiagnostica o la chirurgia vertebrale in ospedale, riveste un ruolo del tutto peculiare nell'intero panorama regionale. Nella sua proposta, poi, Progetto Originario contempla ingenuamente anche i posti letto Inail, che invece non hanno regime ordinario. Un'ingenuità che comunque non cambia il risultato finale e che vede l'amministrazione comunale scesa in campo già da tempo a difesa del suo ospedale». Ad amplificare il pensiero del sindaco, anche la sua lista, Uniti per Volterra. «Fa piacere che il gruppo di Po riprenda proposte già avanzate dall'amministrazione e dalla lista civica. Peccato che in consiglio abbiano sempre votato contro ogni soluzione proposta per l'ospedale, in cerca di consensi verso il gruppo del Pd, troppo vicino alla Asl. Quindi il nostro ospedale è ben sopra la soglia fatidica dei 120 posti letto, e vigileremo affinchè non cali di alcuna unità. Po arriva secondo».

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