Il Tirreno

Pontedera

Lacrime e silenzio per l’addio ad Aurora

Lacrime e silenzio per l’addio ad Aurora

Ad accogliere la bara bianca della studentessa morta sotto il treno alla stazione i compagni del “Pesenti”. Messaggi e striscioni per l’amica che non c’è più

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CASCINA. «Non muore mai chi vive nel cuore di chi resta». Biglietti, messaggi, striscioni e peluche per Aurora Cei, la studentessa di 15 anni travolta dal treno nei giorni scorsi alla stazione di Cascina. Da ieri mattina la salma della ragazzina è stata composta nelle cappelle del commiato a Cascina. Ad attenderla, accanto ai genitori e ai parenti, gli amici e i compagni di scuola di Aurora, ancora sconvolti per quello che è successo alla loro amica che ha pagato con la vita un’abitudine che hanno molti degli studenti che frequentano l’istituto “Pesenti” a Cascina. Invece di scendere nel sottopassaggio di via Cei, Aurora ha attraversato i binari ed è stata travolta dal treno. Una tragedia di cui i genitori non sanno darsi pace così come i due ragazzini, Sara e Michelangelo, che erano insieme ad Aurora quella mattina. Un grande silenzio, interrotto solo dal pianto, accoglie la bara bianca della ragazzina. Per volere della famiglia Aurora sarà cremata, probabilmente domani mattina.

A distanza di una settimana dalla morte di un’altra studentessa del “Pesenti” di 15 anni, Valeria Vanni, le stanze delle cappelle del commiato si sono riempite di giovani che per tutta la giornata hanno vegliato l’amica. Anche ieri è continuato il pellegrinaggio degli amici nel luogo della tragedia, alla stazione di Cascina, dove sono stati deposti numerosi mazzi di fiori, biglietti di saluto e anche alcuni striscioni dedicati all’amica che li ha lasciati troppo presto dopo un incidente a cui probabilmente nessuno di loro aveva pensato prima di mercoledì mattina, prima di avere visto il corpo straziato di Aurora e la disperazione dei genitori che hanno perso la loro unica figlia. Centinaia le persone che hanno visitato la camera ardente e tra loro anche il parroco di Cascina che ha benedetto la salma.

Grande silenzio anche intorno alla stazione di Cascina. Da due giorni nessuno si avventura sui binari per attraversare la ferrovia. Tutti osservano, anche in segno di rispetto, il divieto e si avviano silenziosi nel sottopassaggio pedonale.

Intanto, l’istituto “Pesenti” ha preso contatto con la Polfer per organizzare nelle prossime settimane alcune iniziative così da aiutare i ragazzi (nel timore che tra un po’ tutto torni come prima... ) ad avere una maggiore consapevolezza dei rischi a cui si espongono quando attraversano la ferrovia.(s.c.)

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