Il Tirreno

Pontedera

La querela dopo la lite tra preside e impiegato

di Sabrina Chiellini
La querela dopo la lite tra preside e impiegato

La dirigente della “Banti” di Santa Croce sarebbe stata aggredita e minacciata dal direttore amministrativo. Nota di solidarietà del consiglio d’istituto

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SANTA CROCE SULL’ARNO. È finita con una querela presentata dalla dirigente scolastica, professoressa Tonella Cenci, la violenta lite avvenuta alcuni giorni fa davanti alla scuola media “Banti” a Santa Croce sull’Arno. Ad aggredire la preside sarebbe stato il direttore amministrativo dell’istituto dopo un animato confronto con la dirigente scolastica che, in seguito alle minacce, era stata colta da malore. L’episodio, terminato con l’intervento di un’ambulanza e dei carabinieri, non poteva restare senza conseguenze, anche se non sarebbe la prima volta che lo stesso impiegato finisce nei guai (altri colleghi lo avrebbero querelato) per i suoi atteggiamenti. Chi ha assistito alla lite o sentito le urla dell’uomo parla di una vera aggressione con minacce molto pesanti, tanto da fare temere per l’incolumità fisica della dirigente scolastica, che ha affrontato la questione, oltre che in una dettagliata querela, anche all’interno di una riunione del consiglio di istituto che si è svolta l’altra settimana. Il consiglio poi ha deciso di inviare alle autorità scolastiche una lettera in cui si prendono le distanze dai comportamenti del direttore amministrativo e si esprime solidarietà alla dirigente scolastica, ormai vicina alla pensione. La professoressa dopo l’ultima aggressione è stata costretta a restare a casa per alcuni giorni per ritrovare la serenità necessaria a tornare al lavoro e soprattutto per incontrare l’impiegato.

Finora, anche se i presunti comportamenti sui generis, cioè atipici, del direttore amministrativo sono abbastanza chiacchierati, malessere e disagi conseguenti a questa situazione erano stati confinati all’interno delle mura scolastiche. Ora, soprattutto dopo la lite e le minacce avvenute alla fine di una mattinata di lezione, il problema è esploso nella sua gravità ed anche l’amministrazione comunale ne è stata messa al corrente. A questo punto non è solo una difficoltà interna al personale scolastico. Anche i genitori cominciano a chiedersi cosa sta succedendo. La lettera in cui il consiglio di istituto prende le distanze dal comportamento dell’impiegato è solo la prima dimostrazione. Ultimamente ci sarebbero stati problemi anche per la mancata o rallentata organizzazione di una gita all’estero che, secondo l’impiegato, la scuola non avrebbe neppure dovuto proporre alle famiglie, alcune delle quali, quando i figli frequentavano le elementari, hanno già avuto a che fare con un maestro che insegnava a Staffoli e che ora è sotto processo per i presunti metodi violenti da lui usati. Anche in questo caso il disagio rimase a lungo sommerso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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