Sicurezza
Hollande sull’Mp3 ora fa arrabbiare i venditori Peugeot
PONTEDERA. C’è voluto uno scoop di natura sentimentale per far balzare agli occhi che il presidente della Repubblica francese Francois Hollande utilizza, per muoversi nel traffico parigino, uno...
PONTEDERA. C’è voluto uno scoop di natura sentimentale per far balzare agli occhi che il presidente della Repubblica francese Francois Hollande utilizza, per muoversi nel traffico parigino, uno scooter della Piaggio. Come ha documentato il settimanale di gossip Closer, il presidente è andato in moto anche agli incontri clandestini con l’amante. Armato di casco e di autista-guardia del corpo, ha utilizzato un Mp3 - motore tecnologicamente all’avanguardia che la Piaggio ha ideato, testato e prodotto negli stabilimenti di Pontedera. Ma quello “scooterone” - che ha tre ruote, due sono davanti per dare stabilità al veicolo - Hollande lo ha guidato anche in altre occasioni: durante la campagna elettorale, ad esempio. Ma, forse, allora era passato inosservato. Stavolta, perché l’argomento è più... pruriginoso, è balzato agli occhi.
E così, mentre in casa Piaggio si sfregano le mani per la pubblicità gratuita, i francesi - per non dirla con Paolo Conte, si... arrabbiano. Soprattutto i rivenditori Peugeot, la fabbrica d’oltralpe concorrente del marchio pontederese. Riportano le cronache che un concessionario della Peugeot, ha scritto ministro del Rilancio produttivo Arnaud Montebourg (fautore del "made in France") del governo francese. «Signor ministro, abbiamo scoperto con grande piacere che per i suoi spostamenti privati il presidente della Repubblica utilizza uno scooter a tre ruote. Peccato che si tratti di un prodotto straniero...», è lo stralcio della lettera riportata dal sito Dagospia.
Lo scooter Mp3 è il veicolo leader del settore, ma da un anno, la Peugeot ha lanciato sul mercato un modello, Metropolis, concorrente della Piaggio. Per il concessionario francese anche quello è un tradimento. La cosa curiosa è che il ministro ha risposto. Riporta ancora Dagospia: «Il problema esiste, lo risolveremo presto».
Emilio Chiorazzo
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