Il Tirreno

Pontedera

«Succede ogni giorno E non siamo in grado di intervenire»

«Succede ogni giorno E non siamo in grado di intervenire»

Anche alla stazione di Pontedera c’è la cattiva abitudine ma ad attraversare i binari sono soprattutto gli adulti

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PONTEDERA. «È vietato attraversare i binari. Servirsi del sottopasso». L’annuncio che esce dagli altoparlanti della stazione di Pontedera non serve a niente, visto che un uomo è appena dal binario uno al due passeggiando su binari e sassi come se niente fosse per poi andare ad accendersi una sigaretta sul marciapiede sul quale si attende il treno per Pisa.

Pochi minuti dopo un ragazzo di colore fa la stessa cosa andando a salutare un suo amico che sta aspettando il convoglio per Firenze. Che di lì a pochi istanti fa il suo ingresso in stazione.

«Ormai è diventata una prassi – dicono alle biglietterie – e non ci possiamo fare niente». Il personale presente alla stazione di Pontedera è ridotto a quello che lavora proprio dentro ai locali dove si acquistano i biglietti per viaggiare sui treni. «Da circa sette anni non esiste più il capostazione – riprendono i dipendenti di Trenitalia – così come la polizia ferroviaria».

Un deserto di autorità che rende praticamente inutile anche un altro annuncio, quello che parla della “sorveglianza tramite le telecamere”.

Nessuno viene fermato per l’attraversamento pericoloso. E nessuno viene sanzionato. Anche se la cifra eventualmente da pagare non è certo da far tremare i polsi: 16 euro e 67 centesimi, come confermato dalla polizia ferroviaria.

(a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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