Il Tirreno

Pontedera

Quattro giorni per disegnare la scuola di domani

di Tommaso Silvi
Quattro giorni per disegnare la scuola di domani

Al liceo linguistico Montale è in corso l’autogestione Tanti ospiti nelle aule e un concorso di idee sul futuro

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PONTEDERA. “Espressione, partecipazione, Informazione, Proposta e condivisione”. Sono le linee guida scelte per l’autogestione del liceo linguistico Eugenio Montale di Pontedera. Quattro giorni, iniziati lunedì, in cui chi vuole può assentarsi dalle lezioni per prendere parte a numerosi dibattiti e incontri formativi.

Nell’edificio scolastico arriveranno giornalisti, fotografi, insegnanti di teatro, ma anche esponenti dell’Arcigay e della comunità senegalese di Pontedera. Lo scopo è quello di educare gli studenti, illustrando loro le problematiche sociali più ricorrenti e i modi in cui si possono evitare episodi spiacevoli come il razzismo e l’omofobia. Un palinsesto ricco di appuntamenti, ideato e messo a punto interamente dai ragazzi dell’istituto. In particolare da Tommaso Taccola e Rachele Meliani, rappresentati del “Montale”, che dopo aver raccolto i pareri degli alunni hanno cercato una formula che mettesse tutti d’accordo. Anche i professori, presenti in questi giorni all’interno della scuola e al servizio di coloro che intendono svolgere regolarmente le lezioni, magari approfittandone per ripassare qualche argomento rimasto poco chiaro nel programma svolto fino a questo momento. Scelta libera dunque, permettendo a tutti di decidere se fare “autogestione” o “lezione”. I primi dati sull’adesione però parlano chiaro, come spiega il rappresentante Tommaso Taccola:«Abbiamo organizzato una raccolta firme per capire quante persone sarebbero state interessate a questo tipo di autogestione, e il risultato è stato sorprendente. Il 93% degli iscritti si è dichiarato favorevole, prendendo parte a tutte le iniziative che abbiamo presentato». Tra di loro c’è anche chi ha messo la propria firma, in qualità di responsabile. «Per fare in modo che lo svolgimento fosse regolare, è stato necessaria la firma di alcuni studenti maggiorenni. Fortunamente si sono subito fatti avanti alcuni ragazzi, pronti ad appoggiare la nostra idea». Incontri, discussioni, ma anche un gruppo di giovani addetti al racconto on-line delle giornate autogestite. «Possiamo vantare un blog on line, nel quale vengono inseriti tutti gli aggiornamenti sulle nostre iniziative. Ci piacerebbe produrre anche un piccolo resoconto carteceo, magari un giornalino da distribuire agli interessati. Al momento è solo un’ipotesi, vedremo». L’ultima mattinata di autogestione sarà interamente dedicata al progetto “La scuola che vorrei”, e riguarderà da vicino ogni studente del liceo “Montale”. «Raduneremo tutte le classi –spiega ancora Tommaso Taccola- e chiederemo ad ognuno cosa vorrebbe migliorare all’interno della scuola. Le migliori proposte verranno inviate alla Regione Toscana, che da qualche giorno ha emesso un bando per raccogliere le idee dei ragazzi al fine di migliorare il servizio scolastico».

Sicuramente il modello di autogestione scelto dal Fermi è piaciuto ai docenti, visto che «capita di vederli agli incontri che organizziamo. Si siedono e ascoltano gli ospiti con interesse, come se fossero degli alunni. Per noi è una notevole soddisfazione, vuol dire che le nostre iniziative sono apprezzate anche da chi siede dietro la cattedra». Quattro giorni senza interrogazioni, per crescere tutti insieme imparando dal mondo dei “grandi”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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