Il Tirreno

Pontedera

La gita? Al centro di raccolta dei rifiuti

La gita? Al centro di raccolta dei rifiuti

L’esperienza degli scolari a La Rotta per conoscere come il riciclo aiuta a recuperare i nostri scarti

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PONTEDERA. Il rifiuto come risorsa I rifiuti sono un prodotto inevitabile della società dei consumi e del nostro stile di vita sempre più orientato all’usa e getta. Ogni giorno viene prodotta una quantità enorme di prodotti di scarto che ancora, troppo spesso, nonostante le tante campagne di educazione alla differenziazione, vengono buttati senza le necessarie cautele. Discariche, inceneritori,impianti di smaltimento di vario tipo, sono sempre più vicini al collasso. “Adoperarsi per contenere la produzione dei rifiuti e il loro corretto smaltimento significa crescere come cittadini responsabili e crescere come persone coscienti del fatto che il comportamento del singolo si ripercuote sull’intera comunità”. Questo è il pensiero che sta alla base del progetto di educazione ambientale condotto da alcuni enti e associazioni di La Rotta e portato avanti anche nella scuola primaria del paese. Al fine di ampliare nei bambini conoscenze, interrogativi e riflessioni sul tema, il 16 gennaio la classe terza della Scuola primaria di La Rotta si è recata in visita al Centro di raccolta di via Don Mei a La Bianca: è stata accolta personalmente dal Paolo Marconcini, presidente della Geofor e da alcuni dipendenti che hanno mostrato ai bambini le varie categorie di rifiuti domestici, come gli ingombranti, i rifiuti potenzialmente dannosi come gli oli di cucina, i medicinali, le lampadine i neon e macerie.

Tutti quei materiali e oggetti che debbono seguire un particolare iter per non andare ad ingombrare ed inquinare discariche e inceneritori. Il gruppo si è poi recato a Gello agli impianti della Revet,dove sotto la guida di Lucia Bruni, ha potuto comprendere come un oggetto, non più necessario allo scopo per il quale era stato prodotto, non più riutilizzabile per altri scopi, possa divenire una risorsa. Hanno avuto la possibilità di visionare un breve film esplicativo dell’iter del rifiuto che, attraverso una capillare differenziazione e selezione da vita a nuovi materiali per poi trasformarsi in oggetto Hanno visto come localmente, con plastica derivata da rifiuto di plastica, si producono persiane, sedie ,scaffali, vasi staccionate porta caschi da moto parti di carrozzeria per i veicoli della Piaggio e cosi via I bambini nei loro interventi hanno mostrato interesse e curiosità e sottolineato chiaramente la differenza tra riciclare e riutilizzare perché già in classe hanno spesso affrontato l’argomento e, durante la ricreazione sono soliti giocare con giocattoli creati da loro appunto con scarti vari. L’uscita didattica ha fatto meglio comprendere ed interiorizzare che differenziare per riciclare, significa dar vita a nuovi materiali e oggetti.

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