La manifestazione
La giovane Giulia rompe gli indugi
Deidda (30 anni, laureata in pianificazione urbanistica e ambientale) si candida ufficialmente alle primarie Pd
SANTA CROCE SULL’ARNO. È giovane (ha trent’anni), ma nel giorno dell’incoronazione a candidata alle primarie ha voluto farsi immortalare davanti alla gigantografia che, all’interno della sede del Partito Democratico di corso Mazzini, ritrae una piazza Garibaldi di parecchio tempo fa. Come a voler lanciare un messaggio: “Io sono il nuovo, ma ho ben presente da dove vengo e difendo le scelte fin qui perseguite”.
In effetti, Giulia Deidda (nella foto) non si affaccia oggi sulla scena politica. È tra i fondatori del Pd di Santa Croce (prima era già tesserata nei Ds) e dal 2004 siede tra i banchi del consiglio comunale. Negli ultimi cinque anni ha fatto parte della giunta dell’ultima legislatura di Osvaldo Ciaponi con l’incarico di vicesindaco e assessore all’ambiente. Per lei, però, è arrivato il momento del grande passo. Si sente pronta a correre per lo scranno più ambito. Avrebbe voluto che sul suo nome fosse stata registrata la convergenza di tutto il partito e di tutta la maggioranza uscente di centrosinistra (con Sel e Socialisti), ma così non è e la collaboratrice più stretta del sindaco Ciaponi è costretta a passare dalle primarie e a misurarsi preliminarmente in una corsa che per ora è a tre, insieme a Patrick Tancredi e al suo collega di giunta Alessandro Valiani.
«Speravo – ha scritto Deidda in una lettera inviata agli iscritti del Pd – in un percorso che partisse da una leale discussione, all’interno del nostro partito, sull’esperienza dell’attuale giunta, sulle difficoltà incontrate, sulle cose fatte e quelle non fatte, e che muovendo da qui ponesse le basi per la costruzione di una nostra visione futura, fino all’individuazione della persona più giusta per proseguire, come partito, nella guida del nostro comune. In questo modo, saremmo arrivati sicuramente lo stesso alle primarie, ma con basi più solide su cui confrontarci e discutere. Non voglio accusare nessuno, ma solo ribadire un modo diverso, rispetto ad altri, di concepire questo partito, che io intendo ancora come una comunità di uomini e donne uniti da idee e valori comuni».
Deidda svela sin da subito gli obiettivi principali su cui intende puntare se venisse eletta sindaco. E tiene a sottolineare che non sarà lei “il candidato delle promesse impossibili”.
Un piano di manutenzione straordinaria che interessi tutta Santa Croce. Questo il primo punto che sta a cuore a Giulia: «Dovrà interessare le scuole e i tanti edifici pubblici che questo Comune ha realizzato negli anni, al fine di restituire alla città il decoro e l’immagine che si merita».
L’altra questione fondamentale è una nuova politica urbanistica. «Ci vuole – afferma Deidda, che è laureata in pianificazione urbanistica e ambientale – un nuovo regolamento urbanistico. Da troppo tempo siamo fermi e solo un progetto complessivo può portare ad un nuovo disegno della città».
A tutto questo sono strettamente legate le opere pubbliche. Due sono basilari per la vicesindaco uscente: «Un nuovo polo scolastico, in grado di comprendere anche una nuova scuola che sappia intercettare i bisogni odierni, e il rifacimento di piazza Matteotti, a cui collegare una riorganizzazione della viabilità, alla luce anche dell’apertura della Bretella del Cuoio».
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