Il Tirreno

Pontedera

Botte con catene all’Orto di San Matteo

di Giacomo Pelfer
Botte con catene all’Orto di San Matteo

Aggredito dai giovani bulli del quartiere un residente che era sceso in strada per protestare

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Alla fine sono spuntate fuori persino le catene, al termine di una zuffa, prima verbale e poi fisica, che potrebbe avere strascichi decisamente più gravi. Momenti di tensione, tra lunedì sera e ieri pomeriggio, nel centro storico di Castelfranco, in un clima dai toni tutt’altro che edificanti concluso fra urla, bestemmie, minacce di ritorsioni e un paio di ferite per fortuna non gravi. È iniziato tutto nella serata di lunedì, intorno alle 20,15, nelle strade comprese fra via Cavour e i giardini pubblici dell’Orto di San Matteo, su cui infiamma da mesi la polemica attorno al comportamento di gruppi di ragazzi che qui, quasi ogni giorno, si danno appuntamento per trascorrere insieme le ore del pomeriggio. Un appuntamento che diventa inciviltà secondo i residenti, con atteggiamenti da bulletti che stanno esasperando il quartiere. Tanto che lunedì sera, alla fine, qualcuno è sceso in strada per farsi “giustizia” da solo, dando il via ad un succedersi di eventi di assoluta follia a cui in tanti hanno assistito. Erano passate da poco le 20 quando una famiglia, residente nelle strade del centro storico, si è affacciata per protestare contro l’eccessivo baccano prodotto da un gruppo di ragazzi. Inevitabile il confronto verbale, lo scambio di offese, con tanto di risate, frasi di scherno e di sfida, a tal punto che un uomo è sceso in strada in preda alla rabbia, muovendo incontro al gruppo di giovani. Ne è nato un piccolo inseguimento proseguito anche oltre l’arco che da via Cavour esce fuori dal paese, fra le urla dell’uomo in piena collera e le risate del gruppo. Fino a quando uno dei ragazzi ha deciso di fermarsi, e imbracciando una grossa catena di ferro (di quelle usate per chiudere le biciclette) ha affrontato l’uomo, che alla fine è rimasto leggermente ferito ad un braccio nel tentativo di coprirsi il volto dal fendente della catena. Subito dopo il gruppo si è dileguato, mentre le offese e le minacce di morte proseguivano a distanza. Minacce, a quanto pare, messe in pratica subito ieri pomeriggio, quando lo stesso giovane, armato sempre della stessa catena, avrebbe colpito a sorpresa l’uomo che camminava a piedi in una strada del centro, fortunatamente senza gravi conseguenze. Un doppio episodio che certo poteva avere esiti peggiori, e che è indice, purtroppo, di un clima di tensione preoccupante. Sotto accusa, da tempo, sono finite le urla e gli schiamazzi, che in estate proseguono anche in orario serale, uniti alle continue pallonate contro porte, finestre e autovetture parcheggiate, fino ad arrivare a danneggiamenti e atti di vandalismo, o addirittura a vere e proprie ritorsioni contro chiunque si azzardi a protestare. Sono numerosi, del resto, i ragazzi abituati a darsi appuntamento nella zona, spesso divisi in più gruppi: se per alcuni, specialmente quelli più piccoli, il problema è soprattutto di educazione, per molti altri il quadro appare decisamente più allarmante. La situazione, infatti, sta mettendo in difficoltà anche i laboratori organizzati all’Orto di San Matteo, e la scorsa estate ha costretto al trasferimento la tradizionale rassegna teatrale, per non parlare dei residenti che ormai, in tanti, scelgono di parcheggiare l’auto altrove.

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