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Al Premio Pomarance parla la poesia

Al Premio Pomarance parla la poesia

POMARANCE. La poesia come linguaggio moderno. Fuori dall’eccezione, dalla nicchia. Per farne l’antidoto a una società votata alla prosaicità in ogni campo della vita, arti incluse. Succede a...

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POMARANCE. La poesia come linguaggio moderno. Fuori dall’eccezione, dalla nicchia. Per farne l’antidoto a una società votata alla prosaicità in ogni campo della vita, arti incluse. Succede a Pomarance, dove il connubio tra l’associazione Officina Rolandi, l’amministrazione comunale e l’associazione Carte Blanche/VolterraTeatro ha dato vita, sabato scorso, a un bellissimo pomeriggio di letture poetiche, che sono state la parte spettacolare del Premio Comune di Pomarance.

Evocando un modello già ampiamente sperimentato per il festival VolterraTeatro, di cui Armando Punzo, curatore artistico dell’evento pomarancino, è direttore artistico da molti anni, la collaudata partnership tra le tre realtà si regge sulla scelta di proporre ai cittadini un’offerta culturale di livello elevatissimo che tenga conto delle istanze artistiche più avanzate, spaziando dalla poesia, al teatro, all’arte visiva. Senza filtrarle, rifiutando di aderire alla comune concezione di cultura media, che quasi sempre fa il paio con mediocre.

Sul palcoscenico del Teatro dei Coraggiosi sono andate in scena le Poesie della Contemporaneità di sei poeti italiani i cui versi, pur nella loro unicità, hanno intrecciato un percorso concettuale comune e riconoscibile, imbevuto nella lividezza del quotidiano lasciando però aperto lo spiraglio di un fortissimo slancio vitale. Protagonisti Lidia Riviello, Giuseppe Grattacaso, Roberto Veracini, Fabrizio Parrini, Alessandro Agostinelli e a chiusura della breve ma intensa kermesse, il carnevalesco dei componimenti di Giacomo Trinci, che restando sempre all’interno della griglia di un linguaggio elegantemente ironico, impasta alto e basso.

Alla lettura poetica è seguita, senza soluzione di continuità, la consegna del Premio Comune di Pomarance, un riconoscimento (dedicato alla memoria di Claudio Spinelli) che l’intero consiglio comunale vuole tributare a personalità di grande rilievo originarie del territorio. Un premio che quest’anno è stato assegnato a Gloria Manghetti, direttrice del Gabinetto scientifico letterario Vieusseux di Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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