Il dolore
Ai vertici della Cia confermata Francesca Cupelli
L’imprenditrice, 37 anni, di S. Miniato è al secondo mandato Calano in provincia le aziende e la superficie coltivata
SAN MINIATO. «Senza terra non c’è agricoltura e senza agricoltura non c’è territorio. I dati evidenziano una drammatica perdita di suolo agricolo. È evidente, invece, che un’agricoltura attiva, rispettosa dell’ambiente è diffusa sul territorio sia la miglior garanzia di tutela paesaggistica». Così Francesca Cupelli, 37 anni, imprenditore agricolo a San Miniato, chiamata al secondo mandato da presidente della Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Pisa dalla sesta assemblea elettiva, nel tracciare il quadro del comparto.
Il settore in provincia ha numeri importanti: 6912 aziende di cui 4.527 sotto i due ettari, ma ben 446 sopra i 100 ettari. Un comparto che conta 2462 dipendenti e 6.749 conduttori. Il tutto su una superficie agricola di 158mila 576 ettari sulla quale, nonostante la drastica riduzione degli ultimi vent’anni, ci sono 959 aziende che praticano ancora la zootecnia.
L’agricoltura non perde solo suolo, ma anche aziende. «La drastica riduzione del numero di aziende e la cospicua perdita di suolo derivano dalla progressiva perdita di reddito che si è verificata negli ultimi dieci anni per gli agricoltori – aggiunge Cupelli -. I costi di produzione sono cresciuti in maniera esponenziale, mentre i prezzi dei prodotti sono rimasti più o meno stabili. Ad oggi, mediamente, fatto 100 il prezzo che i cittadini pagano per comprare generi alimentari, il 185 va agli agricoltori, il 22% alla trasformazione e il 60% al commercio».
I vicepresidenti provinciali sono Luca Tommasi di Pisa e Matteo Cantoni di Terricciola. Presenti al congresso i vertici regionali e nazionali Cia, la delegazione pisana di Confragricoltura guidata dal direttore Massimo Terreni, amministratori di alcuni comuni della provincia.
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