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In bilico il progetto del camposanto misto

In bilico il progetto del camposanto misto

Fauglia, animali e padroni insieme anche dopo la morte: saranno i cittadini a dire l’ultima parola

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FAUGLIA. Fido e padrone insieme anche dopo la morte: la rivoluzionaria idea di cimitero misto lanciata dal Comune di Fauglia rischia di naufragare. Dopo aver entusiasmato gli animalisti d’Italia, oggi il progetto è in bilico, con grande rammarico degli amministratori che lo hanno proposto più di un anno fa.

«Al momento mancano i fondi necessari per partire: giovedì incontreremo i cittadini per presentare loro la situazione attuale, le difficoltà e le possibili vie di uscita. Avranno loro l’ultima parola», spiega la vice sindaco Fulvia Petrini. Giovedì alle 21, all’oratorio di Valtriano sono chiamati a raccolta i cittadini della frazione e non solo per capire l’interesse reale manifestato dalla popolazione sul progetto del cimitero misto.

In soldoni, il Comune deve capire quanto sia necessario quell’investimento: se realmente ci sono persone intenzionate ad acquistare cappelle gentilizie e sepolture.

L’intera operazione, infatti, andrebbe a costare 400mila euro: si tratta di settemila metri quadri nella frazione faugliese di Valtriano. Qui l’amministrazione avrebbe pianificato di realizzare un maxi giardino dove costruire, da una parte sepolture monumentali e dall’altra quelle per animali. Una sola entrata, nel mezzo vasche con pesci, fiori, piante e alberi. Niente a che vedere con la tradizionale impostazione dei cimiteri. Basterebbero 200mila euro per partire e dare al borgo il merito di una “prima” a livello nazionale.

«Capire il reale interesse dei cittadini permetterebbe di poter provvedere a lotti, facendo uno studio di fattibilità differente da quello odierno», continua.

I terreni in questione sono già del Comune: tre le aziende che da un anno a questa parte hanno preso contatti con la giunta faugliese per capire meglio. Ma ancora il progetto non ha gambe e nessuna impresa sembra voler fare l’investimento e affittare il tutto all’amministrazione. «Si stanno vagliando anche altre strade, ma c’è bisogno di un faccia a faccia con la popolazione – continua Petrini – Purtroppo la situazione di Fauglia è analoga a quella di tanti altri Comuni: non ci sono soldi, siamo bloccati dal patto di stabilità e gli amministratori sono costretti solo a fare gli esattori: per investire bisogna utilizzare la fantasia e trovare strade alternative», chiude.

Francesca Suggi

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