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Pontedera

Ex Gozzini, c’è un ricorso al Tar

Ex Gozzini, c’è un ricorso al Tar

La Primavera 90 ha impugnato l’ordinanza di messa in sicurezza del Comune

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Da una parte il Comune, dall’altra i commissari liquidatori della cooperativa Primavera 90. In mezzo i residenti del quartiere, che saranno costretti a convivere ancora per anni con l’immensa distesa di amianto delle ex officine Gozzini. Con i suoi 35mila metri quadri, lo storico complesso industriale, abbandonato da tempo, rappresenta senza dubbio la ferita più profonda nel tessuto urbanistico di Santa Croce.

Una vicenda complessa che si trascina da anni, e che sarà destinata adesso ad allungarsi ulteriormente fra le aule del Tribunale amministrativo regionale. Alla fine del 2013, infatti, i commissari fallimentari della cooperativa Primavera 90 (che aveva acquistato il complesso nel 2008), hanno deciso di impugnare davanti al Tar di Firenze l’ordinanza di messa in sicurezza firmata dal sindaco Osvaldo Ciaponi lo scorso settembre. Ordinanza con la quale il primo cittadino richiedeva l’immediata rimozione dell’eternit «almeno nelle parti più degradate o a rischio degrado», insieme alla presentazione di un piano di controllo e all’esecuzione di apposite indagini per valutare i rischi ambientali e sanitari dell’area. Un ordine rispedito al mittente dai tre commissari, che hanno deciso di presentare ricorso al Tar costringendo il Comune a difendersi in giudizio. Con una delibera dello scorso dicembre, infatti, l’amministrazione ha stanziato 6mila euro per le spese legali affidando l’incarico allo studio Benedetti di Pisa. L’ordinanza di settembre, era arrivata a seguito di un’istanza presentata a maggio dal movimento Cinque Stelle di Santa Croce, che aveva riacceso i fari sul caso delle officine Gozzini. Il successivo botta e risposta con il sindaco Ciaponi, se non altro, aveva spinto i liquidatori della Primavera 90 a condurre alcuni piccoli interventi, soprattutto per sigillare l’accesso all’area, svuotare alcuni invasi e rimuovere un po’ di rifiuti. A più riprese, però, i Cinque Stelle, citando la legge Ronchi, hanno richiesto che fosse il Comune stesso o in alternativa la Regione ad intervenire d’ufficio per la bonifica del sito. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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