La manifestazione
Il ricordo delle vittime
POINTEDERA. Prima la deposizione delle corone, poi la messa in Duomo: ieri è stata la giornata della commemorazione dei morti nei bombardamenti del gennaio 1944. Settant’anni fa morirono oltre cento...
POINTEDERA. Prima la deposizione delle corone, poi la messa in Duomo: ieri è stata la giornata della commemorazione dei morti nei bombardamenti del gennaio 1944.
Settant’anni fa morirono oltre cento pontederesi. Le bombe furono sganciate la prima volta, sulla città, il giorno della Befana. Venne colpita la fabbrica della Piaggio, che era un obiettivo militare: al suo interno si realizzavano aerei. Poi venne colpita anche la ferrovia - oggi non più esistente - Pontedera-Lucca.
Gli aerei tornarono nel cielo di Pontedera il 18 gennaio: fu il bombardamento più terribile. Case distrutte, concittadini morti. Quando il raid fu ripetuto qualche giorno dopo (il 21 e il 22 gennaio) la città era praticamente svuotata: la gente era sfollata nelle campagne dell’alta Valdera. Ieri il sindaco Simone Millozzi ha deposto una corona alla lapide in ricordo degli eventi tragici di quei giorni, davanti a Palazzo Stefanelli. E un’altra in piazza della Concordia, dove c’è un’altra lapide in ricordo di quelle vittime. Qui ha anche effettuato un intervento. Poi, nel pomeriggio, la funzione religiosa in Duomo.
Sull’evento, Il Tirreno in collaborazione con Tagete Edizioni sta realizzando un’iniziativa: inviateci il racconto dei vostri ricordi (un testo di massimo duemila battute) o le foto di quei giorni.
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DI COMMEMORAZIONE DELLE VITTIME
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