Attenzione
Da febbraio la riforma della medicina di base
Nel territorio dell’Asl 5 arrivano le “Aft” (Aggregazioni funzionali territoriali) che riuniscono medici di famiglia e guardie mediche. In tutto saranno dieci
PONTEDERA. Partirà dal primo febbraio la riorganizzazione della medicina di base. Un percorso che riguarderà l’intero territorio dell’Asl 5 e che con febbraio segnerà soltanto il primo passo. Dal mese prossimo prenderanno materialmente corpo le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), e di fatto medici di famiglia e guardie mediche saranno uniti. E, almeno per ora, resteranno attivi 12 ore, dalle 8 alle 20 di ogni giorno (ad esclusione di sabato, domenica e giorni festivi).
Cosa sono. Le “Aft” sono gruppi composti da medici di base attivi in un determinato comprensorio e professionisti che ad oggi sono titolari di continuità assistenziale (ex guardia medica). Questi gruppi di medici garantiranno assistenza sanitaria coordinata. In futuro, questa la vera rivoluzione, i gruppi dovranno coordinarsi coprendo anche parte dell’orario finora garantito dalla guardia medica, ossia quello dalle 20 alle 24. Per il momento, però, le “Aft” partono con orario 8-20, in pratica i gruppi di medici dovranno scegliersi la loro sede in attesa dell’ulteriore passaggio della riforma che prevede la realizzazione delle Case della Salute, in cui saranno ospitati anche gli ambulatori dei medici di famiglia.
Lo scopo dell’Asl. «Si tratta – è il parere del dottor Rocco Damone, direttore generale dell’Asl 5 – di un modello decisamente più funzionale e, soprattutto, più radicato sul territorio, in quando assicurerà un maggior numero di medici a disposizione».
Le dieci “Aft”. Come indicato dal cronoprogramma stabilito dalla Regione Toscana, l’Asl 5 ha provveduto a definire i vari ambiti territoriali e ha individuato dieci “Aft”: San Giuliano-Vecchiano; Pisa 1; Pisa 2; Cascina Est, comprendente i comuni di Calci, Cascina e Vicopisano; Cascina Ovest, comprendente i comuni di Orciano, Cascina, Fauglia e Lorenzana; Bassa Valdera, comprendente i comuni di Bientina, Santa Maria a Monte, Buti e Calcinaia; Pontedera; Alta Valdera, comprendente i comuni di Crespina, Lari, Casciana Terme e Ponsacco; La Rosa, comprendente i comuni di Peccioli, Palaia, Chianni, Lajatico, Capannoli e Terricciola; Alta Valdicecina, comprendente i comuni di Volterra, Pomarance, Montecatini Valdicecina e Castelnuovo Valdicecina.
Le modalità di funzionamento. A partire da febbraio i medici di guardia medica saranno di fatto assegnati alle varie “Aft”, e si costituiranno i gruppi. Ad oggi le ex guardie mediche lavorano 24 ore a settimana, la finalità è quella di farli arrivare fino a 38 ore settimanali. Di fatto, da febbraio, i pazienti non riscontreranno particolari cambiamenti: dalle 8 alle 20 dei giorni feriali continueranno a trovare i loro medici di base, mentre dalle 20 alle 8 e nei festivi le guardie mediche assegnate a quella “Aft” di zona. Solo che d’ora in poi questi medici dovranno partecipare attivamente alla continuità assistenziale, dovranno cioè conoscere i pazienti delle “Aft” e le loro eventuali patologie, in maniera da poterli curare sulla base dei reali bisogni. Proprio per questo l’Asl dovrà fornire alle ex guardie mediche l’accesso al server regionale per l’anamnesi del paziente.
La successiva sperimentazione. «Il fatto che medici di famiglia e medici della continuità assistenziale (la guardia medica, ndr) – commenta il direttore generale dell’Asl 5 Rocco Damone – si trovino a lavorare insieme è certamente una piccola rivoluzione. Anche perché l’introduzione delle “Aft” è solamente il primo passo della riorganizzazione territoriale voluta dalla Regione Toscana, che prevede prossimamente l’attivazione delle cosiddette “Unità di cura primarie”, destinate a coprire continuativamente l’arco temporale 8-24, con più ore a disposizione sia per gli ambulatori che per le visite a domicilio. In questo modo ci auguriamo anche di contribuire al decongestionamento degli afflussi impropri, quelli con codice bianco, al pronto soccorso dell’ospedale “Lotti”».
Elezioni in corso. Mentre per quanto riguarda le “Aft” proprio in questi giorni sono in corso le elezioni dei vari coordinatori comprensoriali, che si rapporteranno poi con Asl e Regione, per la sperimentazione a cui si riferiva il direttore generale ci sarà bisogno ancora di qualche mese, anche se è già stato individuato il presidio “di prova” del servizio sulle 16 ore. Si tratterà del distretto socio-sanitario di via Fleming a Pontedera, dove sono già presenti il Centro unico di prenotazione e i medici specialisti.
Il nodo dei pediatri. Resta da capire il ruolo dei pediatri di libera scelta all’interno della riorganizzazione della sanità di base. Questi medici, infatti, non rientrano per il momento nelle “Aft”, ma ne andrà sicuramente tenuto conto dal momento che rappresentano una fetta importante della popolazione.
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