Il Tirreno

Pontedera

Le lacrime del prete e le frasi degli amici per l’addio a Valeria

Le lacrime del prete e le frasi degli amici per l’addio a Valeria

Il parroco: domenica era alla messa, martedì al catechismo «Ora sarai il sole che illuminerà le nostre giornate»

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CASCINA. Campane a distesa e un lungo applauso accolgono, nella piccola chiesa di San Lorenzo a Pagnatico, la bara di Valeria Vanni, morta nel sonno a un mese dal giorno del compleanno dei 15 anni. La chiesa non basta a contenere le persone, oltre un migliaio, che vogliono dare l'ultimo saluto alla sfortunata ragazzina e stringersi vicino ai genitori, Luca e Michela, e al fratellino Andrea. Piove ma il maltempo non allontana chi non trova spazio per entrare e ascolta la liturgia nella piazza o nel salone accanto alla chiesa da dove si può seguire la cerimonia. I compagni di classe, la I B del linguistico “Pesenti” di Cascina, quelli del catechismo e della scuola di danza a cui Valeria si era iscritta sono vicini all’altare, al fianco della famiglia della quindicenne. All’omelia, don Antonio Simoni, parroco di San Lorenzo a Pagnatico che concelebra con un religioso amico della famiglia, non nasconde la sua emozione e invita a trovare conforto nella fede. Le letture da lui scelte lo aiutano ad introdurre una riflessione sulla morte che arriva quando meno ce lo aspettiamo e porta via ragazzi, proprio come è successo a Valeria. «Dobbiamo essere sempre pronti – comincia il sacerdote con la voce rotta dal pianto – E Valeria sarà stata pronta? Penso proprio di sì. Domenica era alla messa e fece la comunione, martedì (la sera prima della sua morte) era con noi al catechismo». Dal sacerdote una preghiera rivolta a Valeria, che ha lasciato un enorme vuoto in famiglia, per i genitori, per gli amici che si sono dimostrati di buoni principi, e gli insegnanti. «Per i tuoi genitori chiedi che la tua assenza sia un vuoto non di nulla, di disperazione. Ma il vuoto che sentivano gli apostoli quando Gesù salì al cielo». Prima della fine della messa gli amici - tanti i ragazzi in lacrime che si fanno coraggio con forti abbracci - leggono alcune testimonianze. «Valeria ora se il sole che illumina le nostre giornate». E ancora: «non ti dimenticheremo», le ripetono i ragazzi della prima classe del Pesenti, certi che quello che stanno vivendo è solo un arrivederci. Chiamano Valeria come facevano in confidenza, «la nostra Bugs Bunny”. Lacrime e silenzio accolgono Luca, padre di Valeria e stimato infermiere dell’ospedale Lotti di Pontedera dove lavora anche la moglie, quando prende la parola in chiesa, di fronte alla bara bianca coperta di fiori. «Sei stata per noi una figlia eccezionale». Una ragazza che «ha dato tanto, tutta se stessa. I tuoi amici, Valeria, tu hanno regalato molte cose in questi giorni». Tantissime sono state la testimonianze d’affetto, i pensieri scritti su Facebook, le visite alle cappelle del commiato che hanno accolto la salma prima del funerale. Un lungo applauso accoglie le parole di ringraziamento della famiglia di Valeria. Poi l’ultimo viaggio per il cimitero di San Prospero accompagnato dal lancio di palloncini blu e bianchi.

Addio giovane ballerina, ora sei un angelo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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