Sicurezza
Calcinaia, solo volti nuovi nella lista “Bene comune”
CALCINAIA. Con le elezioni per il nuovo sindaco che si avvicinano, la sinistra calcinaiola sceglie la mobilitazione dal basso. E di affidare la parola a volti nuovi con la passione per l’impegno...
CALCINAIA. Con le elezioni per il nuovo sindaco che si avvicinano, la sinistra calcinaiola sceglie la mobilitazione dal basso. E di affidare la parola a volti nuovi con la passione per l’impegno civico.
L’occasione è stata l’assemblea costituente di giovedì sera, in sala Orsini; il solco l’aveva già tracciato Maurizio Ribechini, consigliere di “Sinistra alternativa per Calcinaia”, quando aveva annunciato la sua rinuncia allo scranno consiliare. E adesso si tratterà di far entrare - all’interno del movimento che per ora si chiama “Calcinaia per il bene comune” – persone e progetti concreti. «Siamo tutti volti nuovi, che tendenzialmente ci rivolgiamo a sinistra», è entrata nel merito Antonella Poli, impiegata in una ditta di pulizie. «Non abbiamo esperienze in politica, e stasera ci troviamo per discutere su ciò che non va nel nostro comune e per cercare persone disposte a metterci la faccia. Bisogna far passare l’idea che lo Stato siamo noi cittadini e non i partiti politici».
Accanto a lei, a coordinare gli interventi, Serena Bani, soccorritrice e studentessa universitaria, e Flavio Tani, precario in una compagnia telefonica. Sul tavolo ci sono già alcune proposte. «Abbiamo intenzione di agire con forza nel campo dell’edilizia popolare», ha detto la Bani. «Servirà anche mettere a regime sistematico la pratica del bilancio partecipato» e, come ha continuato Tani, «istituire un registro delle unioni civili affinché tutti i cittadini siano uguali. L’acqua dovrà essere completamente pubblica, come ha decretato il referendum, e vorremmo agire anche sulla questione rifiuti: se facciamo il porta a porta, che pure va implementato, perché la tariffa aumenta?». Infine, ha concluso la Poli, «bisognerà puntare unicamente sulla scuola pubblica. Serviranno anche momenti di socialità per ricreare un senso di cittadinanza e bisognerà coinvolgere le persone in consulte e assemblee». Fra gli interventi anche quello di Giorgio Macelloni, numero uno del Team Bike Fornacette, che ha minacciato di trasferire la propria associazione ciclistica a Pardossi se non riuscirà a stabilire un dialogo più proficuo con l’amministrazione che verrà; Serena Ceccarelli, che ha denunciato lo stato delle piste ciclabili del territorio; e Arrigo Basilei, che ha esposto il degrado in cui versa l’Emissario a Fornacette. «Perché l’ansa dell’Arno è tenuta meglio di un giardino mentre il fiume della frazione è una cloaca?». Il prossimo appuntamento della costituente è stato fissato per giovedì, dopocena, alla Casa del Popolo di Fornacette.
Jacopo Paganelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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